Premiate le forze sovraniste e antisistema. Sinistra da ricostruire, opportune le dimissioni della sua classe dirigente. Italia divisa, Parlamento senza maggioranza. Occorre una nuova legge elettorale. Comunicato stampa

Dopo uno spoglio elettorale lunghissimo, con molti seggi ancora da assegnare, pare ormai chiara l’affermazione di M5S e Lega, due forze politiche che si sono sempre poste davanti al Paese in forma antisistema e antieuropeista. In questo momento le uniche due maggioranze che paiono praticabili numericamente sono M5S+PD oppure M5S+Lega. In entrambi i casi vi sono ostacoli di ordine politico che rendono difficili queste strade. Tocca adesso al Quirinale sbrogliare l’intricata matassa del risultato che ci consegnano le urne, privo di una maggioranza. Le difficoltà si registreranno immediatamente: il primo atto cui sono chiamate le Camere è, com’è noto, l’elezione dei presidenti. E non tarderanno, temo, le conseguenze economiche per il Paese, conseguenti alla grave instabilità politica che ci dobbiamo attendere.
Secca ed evidente appare la sconfitta della sinistra. Sul piano politico il variegato mondo della Sinistra italiana dovrebbe interrogarsi sugli errori commessi. Avrebbe dovuto farlo da tempo, ormai pare essere molto tardi per qualsiasi rimedio. Non ha da gioire il PD che paga alcune scelte fatte di politica del lavoro e di politiche scolastiche, scelte impopolari capaci di offuscare i risultati molto più positivi conseguiti in altro campo. Non ha da gioire la costellazione di forze alla sinistra del PD che puntavano a ben altri risultati in termini di voti, e si devono invece accontentare della sconfitta del PD, a cui pure aspiravano, senza accorgersi che questa sconfitta condanna anche loro a un risultato insignificante.
Sarebbero opportune le dimissioni di tutta quella dirigenza politica che nel PD come in LeU ha condotto a questo disastro, consegnando il Paese a forze antieuropeiste. L’unica via che avrebbe potuto se non evitare questo disastro, almeno contenerlo sostanzialmente era quella prospettata da Pisapia e da Prodi, una ricostruzione del Centrosinistra. Si sono preferite altre strade, scelte divisive e adesso se ne raccolgono le conseguenze.
Occorre una nuova legge elettorale, che permetta di andare alle elezioni nuovamente e agli italiani di scegliere direttamente da chi essere governati. È l’unica intesa davvero possibile in Parlamento.

on. Luigi Lacquaniti
Lombardia Progressista – Sinistra per Gori