Centro servizi autostradale di Desenzano del Garda. Discussa alla Camera la mia interpellanza. Insoddisfacente la risposta del Governo. Comunicato stampa

La multinazionale spagnola Abertis, che controlla l’Autostrada Brescia Padova, ha manifestato la volontà di chiudere il Centro servizi autostradali di Desenzano a partire dal 2018.
Chiudere il Centro provocherebbe grande disagio, lascerebbe gli utenti, cittadini, aziende e soprattutto turisti diretti sul Lago di Garda, privi di un punto di servizio su tutto il Lago.
Per questo motivo a fine settembre ho presentato un’interpellanza al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio: per sapere quali iniziative il Ministro intendesse attuare al fine di salvaguardare l’apertura del Centro servizi autostradali di Desenzano.
Oggi il sottosegretario ai trasporti Umberto Del Basso De Caro, per conto del Ministro, ha risposto in Aula alla mia interpellanza. Ma la risposta è stata insoddisfacente. Il sottosegretario si è limitato a riportare quanto comunicato dalla Società: confermando la chiusura e la sola riapertura “nei periodi dei ponti primaverili in corrispondenza dell’aumento dei flussi turistici”, e ricordando “la possibilità di evadere molte delle pratiche di competenza dei Centri via web”.
I Centri Servizi svolgono una miriade di pratiche, di varia natura, non servono solo per le esazioni dei pagamenti. Forniscono in maniera efficace ed efficiente informazioni importanti per i turisti. Il Centro di Desenzano è strategico. Per il luogo in cui è posizionato, per il traffico in entrata e uscita che serve, su uno dei tratti più trafficati delle autostrade italiane. Le code di accesso al casello, anche chilometriche, non sono una rarità.
Il turismo sul Lago di Garda, oltretutto, è in netta crescita, più di 20 milioni di presenze nel 2016 con un notevole ulteriore incremento nel 2017. Ed è in crescita negli accessi lungo tutto l’arco dell’anno: altro che “Ponte di Pasqua”, il Garda ha superato da tempo e non punta più al turismo mordi e fuggi del week end di festa. Ma è ricettore di un flusso turistico di qualità, tutto l’anno.
Sollecito nuovamente il Governo a prendere un’iniziativa in merito presso la società concessionaria. Non può limitarsi a riportare passivamente le comunicazioni della Abertis, ma verso di essa, Società che agisce in concessione e che svolge un’attività di servizio pubblico, deve agire con una adeguata e decisa moral suasion affinché non sacrifichi gli interessi degli utenti.

on. Luigi Lacquaniti
Campo Progressista

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