Pasolini l’aveva previsto

Rilancio oggi, nell’anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, un articolo che avevo scritto per questo sito due anni fa, in occasione del 40° dell’omicidio. E lo faccio con il pensiero a quelle rivelazioni odierne di Repubblica – ma sono davvero rivelazioni? – che ci racconta di “minorenni a scuola di razzismo e indottrinati all’odio nella sede di Forza Nuova di via Amulio” a Roma. Negli ultimi anni, lo sappiamo bene, il fascismo pare essere oggetto di un’inquietante riscoperta nel nostro Paese, anche da parte delle nuove generazioni. Da fenomeno marginale, quale è sempre stato dal Dopoguerra ad oggi, il fascismo viene oggi riscoperto e invocato a difesa di confini e culture patrie che appaiono immaginari, persino surreali, se solo si pone mente alla caduta delle frontiere, al multiculturalismo, alla società multietnica, tutti fenomeni storici in corso da anni e ormai irreversibili. Ogni volta che in questi anni sono stato invitato a parlare in pubblico del fascismo e dei neofascismi, ho spiegato il carattere antistorico di questo movimento: è antistorico pensare di poter rimettere indietro le lancette della storia, a un’età in cui gli uomini non erano tutti quanti portatori di diritti e libertà, tutti quanti allo stesso modo. So bene che ancor oggi siamo ben lungi dall’aver realizzato questa ideale uguaglianza di tutti gli uomini e di tutte le donne, ma questo è stato il traguardo che almeno idealmente abbiamo raggiunto nel progresso del pensiero umano e, che ci piaccia o no, alla sua realizzazione la Storia procede instancabile. Il fascismo che celebra la superiorità di una cultura sull’altra, di una storia sull’altra, che annuncia l’idealizzazione dello Stato nella figura di un uomo investito dalla Storia del compito di reggere le sorti di tutto un popolo, è per sua natura un movimento antistorico, e questo è sufficiente a decretare il divieto di ricostituzione di qualsiasi movimento che ad esso si ispiri.
Pier Paolo Pasolini aveva previsto tutto questo.

Quarant’anni senza Pasolini