Ispezione alle case di reclusione di Brescia Verziano e Canton Mombello. Comunicato stampa

A due anni di distanza dalla precedente ispezione, ho visitato, in mattinata, per la terza volta la casa di reclusione di Verziano e, per la quarta volta, la casa circondariale di Canton Mombello, a Brescia.
Verziano si conferma ancora una volta come una buona struttura carceraria: le celle aperte durante le ore diurne, gli spazi adeguati, le attività ricreative e la possibilità di fare sport, permettono una buona relazione fra i detenuti, e fra detenuti e personale addetto alla custodia. La Direzione si mostra sensibile a una concezione della detenzione che non sia meramente punitiva, ma secondo il dettato costituzionale, pure rieducativa.
A fronte di questo, devo ancora rilevare come l’edificio, pur di recente costruzione, presenti carenze strutturali e l’urgenza di una manutenzione costante e accurata.
Impressione particolarmente positiva ho ricavato dalle svariate attività svolte dai detenuti in collaborazione con Enti e Associazioni. E in ultimo anche dall’attività lavorativa all’interno del carcere, su piccole catene di produzione allestite da imprenditori particolarmente sensibili.
Diverse le valutazioni in merito a Canton Mombello. Si confermano i miglioramenti che la riforma su depenalizzazione dei reati bagatellari e misure alternative alla detenzione, ha apportato negli ultimi anni. E’ quasi dimezzata la popolazione carceraria ospitata nell’Istituto rispetto a quattro anni fa. Positiva anche qui è l’apertura delle celle nelle ore diurne. Giudizio positivo pure per la professionalità e la disponibilità della Direzione e del personale addetto alla custodia. A fronte di questo tuttavia permane un sovraffollamento delle celle e permangono le condizioni di fatiscenza dell’edificio, che non permettono qualsiasi efficace attività rieducativa e di recupero dei detenuti. Resta il fatto che l’edificio, ad oltre un secolo dalla sua edificazione, sarà presto mandato in pensione e sostituito da una nuova struttura che dovrebbe sorgere a Verziano. Struttura che auspico venga realizzata il prima possibile. La direzione di Verziano ha confermato che sarebbero in corso le procedure aggiudicative connesse all’appalto dei lavori.
Infine il colloquio con il responsabile sanitario di entrambi gli Istituti di reclusione, ha confermato che sul piano epidemiologico non si registrano più quelle malattie, come la scabbia, che in passato erano state causate dal sovraffollamento delle celle. L’attenzione sanitaria oggi è concentrata soprattutto sulle dipendenze e sulla salute mentale.
Problemi si rilevano a Canton Mombello nel rapporto fra le etnie. Un ausilio a questo genere di criticità viene dalla comunità islamica che presta assistenza religiosa ai detenuti di fede islamica.
Una nuova politica detentiva che non veda più esclusivamente nel carcere lo strumento atto allo sconto della pena, richiede una sinergia con il complesso dei servizi territoriali, sociali e sanitari. Servizi che possono rivelarsi insufficienti, se non supportati e finanziati adeguatamente. Urge quindi lo stanziamento di risorse adeguate. Da ciò dipende in ultimo il successo dei percorsi riabilitativi dei detenuti e, per questa via, pure un risparmio economico per lo Stato: costa di più mantenere in carcere un detenuto soggetto a recidiva per un inadeguato percorso riabilitativo, che rieducare in modo adeguato il condannato sottraendolo una volta per tutte al crimine.

on. Luigi Lacquaniti
Campo Progressista