Sia chiuso lo sportello “no gender” del Comune di Prevalle

Apprendo da fonti giornalistiche che il Sindaco di Prevalle Amilcare Ziglioli avrebbe annunciato l’apertura, dal primo di luglio, presso gli uffici del Comune, di uno sportello “no gender” che sarà attivo ogni sabato mattina, nei mesi di luglio e agosto, con lo scopo di «prevenire, prima che curare».
E’ almeno da due anni che il sindaco Ziglioli insiste su questo tema: nel settembre del 2015 il Comune aveva proiettato sul pannello elettronico, all’esterno del palazzo comunale, dedicato ai messaggi istituzionali per la popolazione, la scritta: “L’amministrazione comunale è contraria all’ideologia gender”. Secondo il sindaco era «un messaggio per far capire da che parte sta l’amministrazione».
Ora lo sportello, che sarà gestito da un’insegnante di una Scuola primaria di Prevalle, e che è nato da un’idea dell’Associazione “Il Popolo della Famiglia”; in realtà un “Movimento Politico Autonomo” fondato da Mario Adinolfi, Gianfranco Amato e Nicola di Matteo.
L’iniziativa appare non solo come di stampo chiaramente omofobo, ma realizza un vero e proprio abuso d’ufficio da parte del sindaco di Prevalle: non è accettabile infatti che un’Amministrazione comunale faccia uso improprio di strumentazioni pubbliche o decida di aprire sportelli pubblici per diffondere teorie sull’istituto familiare prive di reali basi scientifiche, oggetto di proprie convinzioni politiche, e inoltre, con il predetto sportello pubblico, pretenda di invadere lo spazio personale dei cittadini e l’esercizio di diritti della persona, quale l’orientamento di genere.
E’ una iniziativa che stigmatizzo con forza: questo sportello pubblico dev’essere chiuso e devono essere ristabiliti anche sul territorio del Comune di Prevalle, pari diritti e uguale dignità, nel pieno rispetto della Costituzione Italiana che all’art. 3 solennemente afferma che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione”.
Per questo annuncio la presentazione di un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio e al Ministro degli Interni.

on. Luigi Lacquaniti