Legge elettorale: il patto non regge. Occorre andare al voto a scadenza naturale, con un sistema efficace e democratico

Il patto a quattro tra Pd, M5S, Forza Italia e Lega non ha retto al primo impatto con il voto segreto. L’aula della Camera infatti questa mattina ha approvato a scrutinio segreto l’emendamento Biancofiore (Fi), nonostante il parere contrario della Commissione. I sì sono stati 270, i no 256, un astenuto.
La presenza dei franchi tiratori, già appalesatasi in maniera rilevante ieri, e in misura ancor più massiccia e trasversale oggi, rende evidente che così non si può proseguire. Al di là delle accuse che i protagonisti del patto a quattro si sono rimpallati in Aula, è chiaro che il metodo scelto per questa riforma è sbagliato, così come hanno ben evidenziato il Presidente emerito Napolitano, che ha autorevolmente delegittimato tutto il processo di riforma messo in atto, e lo stesso presidente Romano Prodi. Abnorme e incostituzionale in diverse sue parti.
Occorre andare al voto a scadenza naturale della Legislatura, con una sistema elettorale realmente efficace, democratico, pienamente costituzionale, che affidi il potere di scelta ai cittadini, dopo aver approvato alcuni provvedimenti che sono ormai prossimi al traguardo e dopo aver messo al sicuro i conti dello Stato. E’ una scelta di responsabilità che dobbiamo a tutti i cittadini.

on. Luigi Lacquaniti