La celebrazione dei Trattati di Roma a Montecitorio con Mattarella. Sessant’anni di pace

Domani 22 marzo il Parlamento italiano celebrerà nell’Aula di Montecitorio il sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma, il primo accordo istitutivo dell’originaria Comunità europea, che si sarebbe evoluta fino ai nostri giorni, per approdare con i Trattati di Lisbona all’Unione europea. Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si riuniranno in seduta solenne i parlamentari, i rappresentanti degli organi costituzionali e le alte cariche istituzionali. Sarà un’occasione non solo per celebrare la nostra storia, ma per compiere una riflessione sullo stato dell’Unione europea e sul futuro del processo di integrazione.
Io credo che il bilancio di questi sessant’anni sia sostanzialmente favorevole. Aver garantito ai popoli europei 60 anni di pace e di sviluppo in un continente in passato lacerato da innumerevoli contrasti e reduce da due guerre mondiali, è stato un grande risultato. Così come avere creato la cittadinanza europea e aver introdotto la libertà di movimento per le persone, i lavoratori e le merci.
Purtroppo non potrò essere presente alle celebrazioni in quanto impegnato in un importante convegno che ho promosso da tempo in Parlamento, insieme al CeSNuR di Torino, su “La libertà di religione e di credo. Diritti umani, dialogo e inclusione sociale”, a cui parteciperanno numerosi relatori esperti, studiosi, docenti e rappresentanti di diverse confessioni religiose e di differenti forze politiche provenienti da tutta Italia.
E tuttavia, ugualmente desidero manifestare il mio auspicio che questa e le altre solenni celebrazioni previste nei prossimi giorni a Roma, possano rappresentare una nuova tappa nel percorso europeo, verso un più ampio riconoscimento da parte dell’Unione dei diritti delle persone, verso la conquista di sempre più ampi riconoscimenti sociali e il definitivo superamento del Trattato di Dublino.

on. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico