Corridoi umanitari: ad un anno dall’attivazione lunedì nuovi arrivi in Italia

o-corridoi-umanitari-facebookLunedì 27 febbraio giungeranno all’Aeroporto di Fiumicino altri 50 profughi dal Libano grazie ai “Corridoi umanitari” promossi da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese. A marzo ne sono attesi altri 75. A un anno dall’arrivo del primo gruppo – era il 29 febbraio 2016 – saranno quasi 700 le persone giunte in sicurezza e legalmente in Italia in accordo con i ministeri degli Esteri e dell’Interno.
Al contrario di quanto accaduto in altre occasioni, lunedì non potrò essere presente a Fiumicino ad accogliere queste persone in fuga da guerre e persecuzioni. Ma desidero ribadire la soddisfazione per questo nuovo arrivo e l’importanza di un progetto significativo di accoglienza, che continua a dare frutti.
E’ possibile proporre un modello alternativo per accogliere in sicurezza uomini e donne, altrimenti vittime dei trafficanti di esseri umani (famiglie con bambini, donne sole, anziani, malati, persone con disabilità). Altri Paesi europei stanno per firmare accordi per attivare altri corridoi umanitari sul proprio territorio. L’Europa non è condannata a un medioevo fatto di muro e filo spinato. L’Europa, se lo vuole, è capace anche di accogliere nella legalità, nella solidarietà, nell’interazione fra le amministrazioni pubbliche, l’associazionismo e il terzo settore.

on. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico

Un pensiero su “Corridoi umanitari: ad un anno dall’attivazione lunedì nuovi arrivi in Italia

  1. Questo è il modo per accogliere i profughi e non quelli che giungano con i barconi col il risultato di provocare tanti morti fra di loro (rendondoci complici) e favorire la violenza di chi li sfrutta.
    Occorre che ci siano uffuci presso le ambasciate italiane ed accolgliere solo coloro che ne hanno diritto in base alle potenzialità dell’Italia che non sono infinite.

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