Naturismo: l’on. Lacquaniti e l’on. Rostellato sollecitano il Mibact.

imageQuesta mattina, presso il Ministero dei beni culturali e del turismo, i deputati del Partito Democratico Rostellato e Lacquaniti hanno incontrato il Direttore Generale del Turismo, dott. Palumbo e il dott. Tapinassi, per approfondire e sollecitare il Ministero ad adoperarsi sul riconoscimento e la valorizzazione della pratica del naturismo, che oramai da troppo tempo, non ha riconoscimento in Italia ed è ancora oggetto di sanzioni.
Ogni anno centomila naturisti italiani scelgono di andare all’estero per praticare il naturismo e non incorrere nelle pesanti sanzioni amministrative previste. Centinaia di migliaia sono i turisti stranieri che ogni anno optano per la spiagge di Francia, Spagna, Croazia e Grecia. La recente depenalizzazione dei reati contro la morale pubblica, ha paradossalmente penalizzato la popolazione naturista, esponendola a sanzioni amministrative, da 5.000 euro in su, in sostituzione di sanzioni penali di qualche centinaio di euro, che comunque negli ultimi quindici anni, dopo la sentenza favorevole della Cassazione, non venivano più applicate.
“L’attuale incertezza legislativa sull’argomento – commenta l’on. Gessica Rostellato – non consente investimenti volti a favorire lo sviluppo del naturismo nel nostro Paese. Infatti famiglie con bambini e singoli che intendono praticare il naturismo il più delle volte sono costrette a rivolgersi all’estero, facendo perdere così al nostro Paese la possibilità di attrarre migliaia di turisti, anche stranieri. La pratica del naturismo interessa oltre 500 mila persone in Italia e circa 20 milioni in tutta Europa. E’ ora di considerare l’importanza strategica ed economica che il naturismo può avere nel settore turistico!”
“I naturisti lamentano l’assenza di spazi specificamente dedicati quali spiagge marine, lacustri, fluviali, boschi e altri ambienti naturali” – commenta l’on. Lacquaniti, primo firmatario di una proposta di legge sul naturismo depositata alla Camera – “non a caso con la proposta di legge si intende disciplinare l’individuazione di apposite aree da destinare a campi naturisti, da attrezzare con specifici servizi, per un utilizzo di tipo turistico-ricettivo.” – conclude.

Un pensiero su “Naturismo: l’on. Lacquaniti e l’on. Rostellato sollecitano il Mibact.

  1. Grazie on. Luigi Lacquaniti e grazie all’on. Postellato per aver incontrato il Direttore Generale del Turismo, dott. Palumbo ed il dott. Tapinassi per informarlo sulla questione naturista italiana.
    Condivido quello che ho letto sopra e ritengo che da decenni la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica accetti la pratica naturista come abbiamo visto dalle statistiche e dalle archiviazioni e dalle sentenze favorevoli dei magistrati tranne in casi sporadici .
    Ricordo che il naturismo è una pratica di vita che non si limita ad una sola settimana o due di vacanza trascorse perlopiù all’estero ma, richiede molti più giorni ed occorre la possibilità di avere spazi liberi pubblici per i naturisti anche nelle immediate vicinanze da casa come fiumi , laghi , boschi, ecc.
    E poi rendere chiaramente legale il naturismo non costa nulla alle casse dello stato e porterebbe un notevole vantaggio economico con il turismo ad esso collegato con la creazione di posti di lavoro di cui la collettività a bisogno.
    Basterebbe una circolare chiara sull’interpretazione dell’articolo 726 “Atti contrari alla pubblica decenza” da parte del Ministro della giustizia Orlando.

    Fidenzio Laghi

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