Conferenza stampa della Federazione delle Donne Evangeliche in Italia di presentazione delle petizioni contro la violenza di genere

Pubblico la conferenza stampa con cui nella giornata di ieri, 14 dicembre 2016, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la Federazione delle donne evangeliche in Italia ha presentato le petizioni promosse quest’anno contro la violenza alle donne, in occasione del “25 novembre”. Due petizioni: una di donne, l’altra di uomini. Alla Conferenza stampa hanno preso parte oltre a me: Dora Bognandi, presidente FDEI; Massimiliano Pani, coordinatore del “Gruppo di lavoro sulla violenza di genere” della Chiesa Battista; Barbara Oliveri, presidente dell’Ospedale evangelico internazionale di Genova; Estelle Blake, coordinatrice “Antitraffico Umano” dell’Esercito della Salvezza; Mirella Manocchio, presidente dell’Opera per le Chiese evangeliche metodiste in Italia (OPCEMI); e in qualità di moderatrice, Gianna Urizio (FDEI).
Essendo impegnato in Aula nei voti per la conversione in legge del DL sul terremoto, ho potuto portare solo un saluto alla conferenza stampa, che pure avevo collaborato a organizzare.
Di estremo interesse mi è parso il prosieguo della conferenza stampa, che ho ascoltato in seguito. In relazione alla critica ricevuta, in mia assenza, dal relatore Massimiliano Pani, preciso che il riferimento da me fatto alla ”sensibilità femminile”, non voleva essere la riproposizione di un luogo comune, di un cliché, come egli ha sostenuto – la donna debole, remissiva – ma semmai una presa d’atto del carattere irrimediabilmente diverso della sensibilità femminile, rispetto a quella maschile, che non nega l’enorme forza che ogni donna porta in sè, l’enorme forza che ogni donna è, ma che in una società alle proprie origini patriarcale, e ancora fortemente maschilista, finisce per generare una sofferenza fisica e talora persino una casistica patologica.
Buon ascolto