Comunicato stampa. Apre a Salò la prima “BiblioFascioTeca” d’Italia: racconta un passato vergognoso. Esaltare il Fascismo è ancora reato

A Salò aprirà la prima “BiblioFascioTeca” d’Italia. Verrà inaugurata il 21 dicembre a cura del Movimento Salodiano Indipendente (lo stesso acronimo dello scomparso MSI) e dell’associazione Catarsi per mettere in mostra cimeli e pubblicazioni del ventennio fascista: libri, giornali, riviste, opuscoli di propaganda, videocassette, gonfaloni, bandiere, busti del duce e cimeli. Alcuni annunciati come vere introvabili rarità per i cultori del genere.
L’operazione viene presentata con orgoglio, seppur come archivio storico, nella località che diede il nome alla truce esperienza della Repubblica Sociale da parte di una associazione che quando si riunisce invita a salutarsi cameratescamente alla romana.
Il fatto è che non vi è nulla di cui essere orgogliosi nell’esperienza del fascismo, nulla da celebrare del tempo della dittatura che portò l’Italia al disastro e alla distruzione, alla fame e alla miseria, alla morte di tanti italiani, alla persecuzione e sterminio delle minoranze, e all’occupazione nazista.
Iniziative come questa si inseriscono in un clima di nostalgico revisionismo storico preoccupante e inaccettabile. Condanno nella maniera più ferma questo esecrabile archivio storico degli orrori del fascismo. Ricordo che in Italia è ancora in vigore la disposizione della Costituzione che vieta la ricostituzione, ma anche l’esaltazione, sotto qualsiasi forma del Partito fascista e dei suoi ideali.
Alle forze democratiche il compito di vigilare perché il passato buio e nero del fascismo non possa tornare.

on. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico