Sanzioni ai naturisti. Il ministro Orlando ha risposto alla mia interrogazione. Le sanzioni potranno essere rideterminate.

A febbraio 2016 è entrato in vigore il decreto legislativo n. 8/2016 con il quale sono stati depenalizzati e trasformati in illeciti amministrativi una serie di reati considerati di minor allarme sociale, tra cui tutti i reati per i quali è prevista la sola pena della multa o dell’ammenda. Tra le fattispecie depenalizzate è compresa quella degli atti contrari alla pubblica decenza (art. 726 c.p.)
Per diversi anni l’art. 726 è stato utilizzato per sanzionare la pratica del Naturismo, anche se la Corte di Cassazione ha affermato (sentenza n.3557 del 2000) che il Naturismo non sia assolutamente da considerare indecente, se praticato in luoghi adatti.
La depenalizzazione degli atti contrari alla pubblica decenza rappresenta apparentemente un passo avanti per il Naturismo, ma rischia in realtà di trasformarsi in un boomerang: prima infatti gli atti contrari alla pubblica decenza erano un reato punito con una semplice ammenda. Ora, invece, le pene pecuniarie, che prima andavano da 258 a 2.582 euro, sono salite da 5mila a 10 mila euro. Ovvero, nel caso del minimo previsto, 20 volte in più.
Tramutando in questo modo la depenalizzazione in una beffa. E penalizzando una pratica abitualmente esercitata da milioni di turisti in tutta Europa e generatrice di un considerevole giro di affari.
Per questi motivi a marzo ho presentato un’interrogazione parlamentare, assieme ai colleghi Zan e Rostellato, al Ministro della Giustizia Andrea Orlando, per sapere come il Ministro intenda agire per chiarire le modalità di applicazione delle sanzioni economiche, in maniera da non colpire indebitamente i praticanti il Naturismo.
Oggi il Ministro Orlando ha risposto alla mia interrogazione parlamentare. E ha riconosciuto le ragioni dei naturisti. Ha rimarcato come nei decreti attuativi “la sanzione è stata determinata nella misura più lieve tra quelle introdotte”. E ha evidenziato come “l’adeguatezza in concreto delle sanzioni determinata potrà essere riconsiderata”. E in questa prospettiva ha ricordato “la possibilità di emanare entro 18 mesi uno o più decreti correttivi e integrativi. La norma lascia quindi aperta la strada legislativa per eventuali correttivi ritenuti necessari”.
Un primo passo concreto e un’indicazione operativa nel senso voluto di non penalizzare e tutelare una pratica lecita e diffusa.

on. Luigi Lacquaniti
on. Gessica Rostellato
on. Alessandro Zan
Partito Democratico

6 pensieri su “Sanzioni ai naturisti. Il ministro Orlando ha risposto alla mia interrogazione. Le sanzioni potranno essere rideterminate.

  1. Il ministro Orlando non mi è piaciuto: dopo 11 mesi dall’approvazione della legge visto pure cosa à accaduto questa estate avrebbe dovuto ricorrere al decreto di correzione .
    Forse non c’era la volontè politica per rispettare e dare la libertà di esistere senza discriminazione a questa minoranza come vorrebbe la Costituzione.

    • Rispetto ai tempi medi di risposta alle interrogazioni, il ministro ha risposto con una certa solerzia. Inoltre se, come dici tu, non ci fosse volontà politica, semplicemente non avrebbe risposto. Il vero problema invece è un altro: con la crisi di governo in corso, ci sono i tempi per intervenire? Spero di si e mi sto muovendo in tal senso.

  2. Nel merito il ministro purtroppo non è intervento, ha espresso un parere in merito all’ammontare delle sanzioni.
    La sostanza non cambia che siano 1.000 o 10.000 rimane l’impossibilità di fare naturismo negli spazi comunemente frequentati da naturisti, come affermava una sentenza….
    Rimane da sperare nell’esito dei ricorsi, sempre che qualcuno l’abbia fatto:

    • Sergio il ministro ha risposto invece. Ovviamente ha risposto nel merito dell’interrogazione, che stigmatizzava l’introduzione di sanzioni esose, come conseguenza imprevista del processo di depenalizzazione. L’interrogazione mirava quindi a riportare allo status quo ante, pur acquisendo il dato indubbiamente positivo della depenalizzazione. È chiaro che la risposta del ministro non risolve ancora nulla. Come io stesso ho commentato con Castellani. D’altra parte devi pure considerare che i governi mediamente rispondono a meno di un terzo delle interrogazioni e delle interpellanze presentate. Se non ci fosse stata disponibilità, non avrebbe proprio risposto. Il fatto che abbia risposto, manifestando disponibilità alla correzione, è già un dato positivo, e entro certi limiti vincola pure l’eventuale successore di Orlando, visto che non sono in vista mutamenti di maggioranza a 180 gradi. Il vero problema è quanto può ancora durare questa legislatura. Se avremo il tempo interverremo.

  3. Ciao Luigi. Intanto in qualità di segretario dell’A.N.AB. Associazione Naturista ABruzzese torno a ringraziarti per quanto hai fatto e continui a fare. Certo la precaria salute della legislatura ci preoccupa un po’ ma cerchiamo di rimanere focalizzati sul compito. Attendiamo il nuovo Ministro e nel contempo ti invito a tenerci aggiornati sugli sviluppi e soprattutto a farci sapere cosa possiamo fare noi per collaborare alla definizione del problema. Approfitto infine per gli auguri di serene festività di fine anno! 🙂

    • Le vostre preoccupazioni sono anche le mie, e come tali già martedì sera ne ho parlato con il sottosegretario (anche lui evidentemente dimissionario) Migliore. Vi tengo aggiornati. Spero di portare a termine la cosa e, per quanto riguarda il naturismo, di terminare il mio mandato almeno con questo risultato.

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