Idroscalo di Desenzano ieri in Consiglio comunale. Il parco sarà presto una realtà. Comunicato stampa

Ieri sera, martedì 18 ottobre, il Consiglio comunale di Desenzano ha adottato il nuovo Piano di Governo del Territorio. Nel PGT si dà seguito a quanto previsto dall’accordo con il Ministero della Difesa sull’Idroscalo: la tripartizione con le tre destinazioni d’uso, cioè parco pubblico, area militare, area ricettiva. Le volumetrie turistico ricettive sono di 12.000 metri cubi, molte meno quindi dei circa 17.000 attuali; il parco pubblico è di oltre 12.000 metri quadri.
Si codifica così, finalmente, il cambio destinazione d’uso dell’area dell’Idroscalo dell’Aereonautica militare. Anche se non sarà acquisito l’uso di tutta quanta l’area, dopo un’attesa lunga 40 anni i cittadini potranno usufruire di dodicimila metri quadrati di area verde, un polmone verde di notevoli dimensioni, un parco pubblico che si aggiungerà agli altri già presenti su tutto il territorio comunale, e che permetterà attraverso un’unica passeggiata a lago di collegare Desenzano con Rivoltella e Sirmione.
Un plauso particolare va alla Sindaca Rosa Leso e all’Amministrazione Comunale per quest’accordo con il Ministero. Il parco è ormai vicino a diventare realtà.
Una soddisfazione anche personale, dopo aver contribuito da Roma alla migliore riuscita di questa operazione positiva e utile per la città di Desenzano.

on. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico

4 pensieri su “Idroscalo di Desenzano ieri in Consiglio comunale. Il parco sarà presto una realtà. Comunicato stampa

  1. Appunto, da Roma. Cosa ne sa lei di Desenzano e di quella che è stata la storia dell’idroscalo? A Salò fanno delle mostre sulla Repubblica Sociale Italiana, che per quanto non se ne possano condividere le idee, attirano turisti e appassionati di militaria e storia italiana. Tutto ciò che è remotamente collegato alla guerra viene bandito e criticato. La storia non si nasconde ma si valorizza, per non dimenticare, per ricordare chi eravamo e che cosa ci ha portato a determinate scelte e soprattutto capirne le conseguenze. A Desenzano non mancano gli alberghi, nel caso non se ne fosse accorto. L’idroscalo verrà smantellato per costruire alberghi in una città dove ci sono più di 30 strutture di ricezione turistica. E’ come se a Roma asfaltassero i fori imperiali per costruire un negozio di souvenir. Non credo che ne valga la pena, ma forse mi sbaglio.

    L’idroscalo è storia Desenzanese e voi la volete seppellire sotto una colata di cemento e asciugamani da tenersi come ricordo delle vacanze. Se una cosa è stata costruita tra il ’22 e il ’45 non significa che debba essere demolita per forza, nascosta o “riqualificata”. A Desenzano le strade sono sporche, intere zone mancano di illuminazione pubblica (o meglio.. i lampioni ci sono, ma non vanno), le spiagge sono indecenti, ci sono edifici in riva al lago devastati e imbrattati dai vandali, scarichi a lago, bandi che vanno deserti, strade che restano allagate quasi per due settimane (che se non fosse stato per l’intervento di una pattuglia della polizia stradale che passava di li per caso, adesso in Via Gramsci ci sarebbe un nuovo affluente del Garda) ma la vostra priorità è stata demolire un pezzo di storia per costruirci alberghi privati. Del resto non è un caso che lei e il Sindaco Leso facciate parte del medesimo partito. Siete incapaci di governare a Roma tanto quanto lo siete a Desenzano.

    • Da Roma, un cazzo! Io a Desenzano ho vissuto trent’anni, vi ho studiato, vi ho lavorato e ci torno ogni settimana. Credo di conoscerla bene e non è quello che lei descrive e distorce. Conosco bene anche la storia di Desenzano, quella dell’Idroscalo e pure le mostre del Museo di Salò. Sedendo in Commissione difesa alla Camera, ho seguito personalmente il progetto di riqualificazione dell’Idroscalo di Desenzano, per la sua apertura alla cittadinanza. E’ quanto i desenzanesi attendevano da quarant’anni e, stante quello che si è riusciti a ottenere dalla Difesa, è quanto di meglio si può fare oggi.

  2. Lei Desenzano la vede una volta a settimana. Io ci abito tutti i giorni, visto che anche io – guarda caso – ci vivo e abito da 30 anni. Io però non sono a Roma adesso e le assicuro che oltre all’illuminazione che puntualmente ieri sera non andava, a 200 metri da qui c’è uno scarico fognario che va diretto nel lago. Quindi o mente spudoratamente, oppure quando viene a Desenzano non è che la guarda poi tanto bene.

    Si informi sulle scene da circo che si sono viste in consiglio comunale, quello per l’approvazione del PGT che distruggerà l’idroscalo per costruirci degli alberghi e che – senza alcun dubbio – andranno a favorire una società privata, il cui amministratore delegato è (casualmente) è un vostro ex compare di merende democratiche.

    I Desenzanesi sicuramente attendevano qualcosa. Cosa però non si saprà mai. Perché mai questa giunta si è consultata con i cittadini prima di prendere una decisione. Nessuno ha mai chiesto la mia opinione o quella del mio vicino di casa o della gente che frequenta il bar in cui vado di solito. Il sindaco non ha mai indetto una consultazione per capire esattamente cosa vogliono i cittadini.

    Democratici si, fino a quando non trovate uno che la pensa diversamente. In quel caso diventa sempre un “ma non è come la descrive lei”.
    .

    • Caro Signore,
      qui si parla del progetto di rinnovamento dell’area dell’Idroscalo di Desenzano, su cui mi pare che le Sue critiche abbiano un marcato sapore ideologico. Non mi soffermo, rimandandoLa a quanto Le ho già risposto sopra. Lei però fa delle accuse e allude al soddisfacimento d’interessi privati, senza portare alcuna prova. Ci sarebbe argomento di querela.

      Per quelle che Lei definisce “scene da circo”, sono perfettamente al corrente di quanto accaduto in Consiglio comunale e nello specifico sono al corrente del comportamento di un ben preciso consigliere comunale. Non addebiti all’Amministrazione comunale comportamenti di cui è stata semmai vittima.

      Se riscontra disservizi nell’illuminazione pubblica, contatti i servizi tecnici del Comune, se la competenza è comunale. Conosco personalmente chi lavora in Comune e so per certo che intervengono in tempi rapidi. Verifichi però che la competenza sia effettivamente comunale e che non debba piuttosto contattare direttamente l’ENEL.

      Quanto allo scarico fognario a cui fa riferimento, sono perfettamente al corrente e La invito a contattare la provincia, che è competente. Dovrebbe sapere che la competenza per quello scarico non è comunale.
      Cordialità

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