La Costituzione vieta la riorganizzazione del Partito fascista. Interrogazione al Ministro degli Interni in merito all’attività del “Movimento Fascismo e Libertà”. Comunicato stampa

In alcune province, e in diversi comuni d’Italia è presente ed agisce il “Movimento Fascismo e Libertà – Partito Socialista Nazionale (MFL-PSN),” che, a quanto si legge testualmente nel suo Statuto “si rifà solo e semplicemente al Fascismo… e alla genialità del Duce” e “si basa interamente sul pensiero mussoliniano”.
Il MFL-PSN è un partito dichiaratamente fascista, in cui compare la denominazione “fascismo” nel simbolo stesso, che pone in evidenza al centro un fascio littorio. Inoltre aderisce alla World Union of National Socialists, l’internazionale neonazista.
In provincia di Brescia, il MFL-PSN opera nel comune capoluogo, e a Lumezzane. Di recente ha annunciato l’intenzione di aprire una sede anche a Chiari.
Il MFS-PSN è un partito chiaramente anticostituzionale. E’ ancora in vigore infatti la XII disposizione transitoria della Costituzione che recita: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”. La Legge n.645/52 sanziona “chiunque fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, e chiunque pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo”.
Non si può far passare per libertà di opinione l’intenzione di ricostituire un partito che cancellò la libertà d’opinione e tutte le altre libertà e portò il Paese alla dittatura e al disastro della guerra.
Per tutto questo ho presentato, un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno Alfano. Per sapere se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti, e se non ritenga che sia necessario far piena luce sull’attività del MFL-PSN e dare immediata applicazione nei confronti dello stesso al divieto di riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista previsto dalla Costituzione, imponendo la chiusura delle sedi già aperte, il divieto di aprirne di nuove, la cessazione di ogni attività politica presente e futura.
Il testo di cui sono primo firmatario è stato sottoscritto anche dai colleghi Franco Bordo, Gregorio Gitti e Mario Sberna.

On. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico

Interrogazione a risposta scritta
Al Ministro degli interni

Per sapere – premesso che:

in alcune regioni d’Italia, in diverse province, e in diversi comuni è presente ed agisce il “Movimento Fascismo e Libertà – Partito Socialista Nazionale (MFL-PSN),” che, a quanto si legge testualmente sul sito internet del movimento consultabile all’indirizzo http://fascismoeliberta.info nell’introduzione allo Statuto di MFL-PSN “si rifà solo e semplicemente al Fascismo… e alla genialità del Duce” e “si basa interamente sul pensiero mussoliniano” (http://fascismoeliberta.info/chi-siamo/);

il “Movimento Fascismo e Libertà – Partito Socialista Nazionale (MFL-PSN)”, è un partito politico italiano fondato il 25 luglio 1991 dal giornalista e senatore del MSI Giorgio Pisanò con la denominazione “Movimento Fascismo e Libertà”, cambiata nell’attuale denominazione nel 2009;

il MFL-PSN è un partito dichiaratamente fascista, in cui compare la denominazione “fascismo” nel simbolo stesso, che include e pone in evidenza al centro un fascio littorio di colore rosso;

il partito MFL-PSN fa esplicito riferimento a ideali della Repubblica Sociale Italiana, come il corporativismo, la socializzazione dell’economia, la fiscalità monetaria e il nazionalismo (http://fascismoeliberta.info/chi-siamo/);

il MFL-PSN aderisce alla World Union of National Socialists, l’internazionale neonazista;

in provincia di Brescia, il MFL-PSN opera nel comune capoluogo, e a Lumezzane. Di recente il MFL-PSN ha annunciato l’intenzione di aprire una sede anche a Chiari, e di avviare il tesseramento. Tale notizia ha avuto ampia eco sulla stampa locale (ChiariWeek di venerdì 30 settembre, BresciaOggi di sabato 1 ottobre);

il MFS-PSN è un partito chiaramente anticostituzionale. E’ ancora in vigore infatti la XII disposizione transitoria della Costituzione che recita: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.” Ed è pure in vigore la Legge n. 645 del 1952 che sanziona “chiunque fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, e chiunque pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”;
a giudizio dell’interrogante non è accettabile che questo movimento continui ad agire impunemente e attecchisca sotto qualsiasi forma nelle nostre province e si saldi con altre associazioni e movimenti che già operano, in vario modo, anche a livello nazionale e internazionale. Né si può far passare per libertà di opinione l’intenzione di ricostituire un partito che cancellò la libertà d’opinione e tutte le altre libertà. Né è accettabile che vi sia chi, in nome magari di problemi sociali, possa oggi richiamarsi a un’epoca che ha portato il Paese alla dittatura, alla soppressione delle libertà, al disastro della guerra;
se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti, e se non ritenga alla luce di quanto descritto che sia opportuno far piena luce sull’attività del MFL-PSN e dare immediata applicazione nei confronti dello stesso al divieto di riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista previsto dalla Carta Costituzionale, imponendo la chiusura delle sedi già aperte, il divieto di aprirne di nuove, la cessazione di ogni attività politica presente e futura.

Luigi Lacquaniti, Franco Bordo, Gregorio Gitti, Mario Sberna