La Liguria ha approvato l’ennesima Legge “antimoschee”. Mi adopererò perché anche questa sia impugnata davanti alla Consulta. Comunicato stampa

Una nuova legge “anti-moschee”. E’ quella approvata dalla Regione Liguria il 27 di settembre. Il testo, presentato dalla Lega Nord sotto la fattispecie di legge urbanistica per i servizi religiosi, regolamenta la nuova costruzione degli edifici di culto. Una legge che vincola i nuovi locali di culto a regole che, di fatto, ne scoraggiano e rendono estremamente difficile la costruzione.
Già nello scorso mese di luglio, nell’ambito di un’audizione sulla proposta di legge riservata alle comunità religiose, le diverse Confessioni e le Comunità evangeliche della regione avevano espresso la loro contrarietà a una normativa che, “cerca di aggirare i limiti che la Costituzione pone a tutela delle confessioni religiose”.
Si tratta di una legge sbagliata, che vìola il diritto a professare liberamente la propria religione. Una violazione del diritto costituzionale alla libertà di culto, travestito da norme urbanistiche utilizzate in maniera ideologica.
Attenderò la pubblicazione del testo sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria per poter agire. E come fatto per leggi analoghe approvate dalla Regione Lombardia e dalla Regione Veneto, interpellerò il Governo chiedendone l’impugnazione davanti alla Consulta. Dopo l’impugnazione la Legge della Regione Lombardia è stata in gran parte cancellata dalla Corte Costituzionale. Siamo in attesa che la Consulta si esprima sulla Legge della Regione Veneto.
Sono certo che il Governo impugnerà non appena possibile anche la Legge voluta dalla Lega in Liguria. Ed è facile prevedere che anche questo testo sarà bocciato, in quanto anticostituzionale.

on. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico