Solidarietà al Segretario dell’ANPI di Desenzano. Condanna di tutti i fascismi. Occorrono politiche democratiche e umanitarie.

Esprimo piena solidarietà e vicinanza a Gaetano Agnini, segretario dell’ANPI di Desenzano, vittima nei giorni scorsi, in quanto antifascista, di vili e vergognosi insulti anonimi. Perché promotore di percorsi di memoria sui luoghi storici della barbarie fascista. Per continuare a ricordare e far ricordare quanto accaduto, smontare un’agiografia fascista del Duce talora ancora presente sul Lago di Garda, per evitare che delitti e dittatura possano tornare nel nostro Paese.
Anche di recente si sono ripetuti atti vandalici messi in atto da gruppi di estrema destra, con l’apposizione di adesivi provocatori sul monumento che ricorda i Martiri della Resistenza a Desenzano. E ora anche gli insulti telefonici al segretario dell’ANPI.
E’ inaccettabile ogni intimidazione. Ferma è la condanna verso tutti i fascismi, quelli del passato e quelli risorgenti odierni.
E’ lo stesso squadrismo fascista delle scritte intimidatorie comparse quest’inverno sui muri della Val Trompia contro di me, perché mi ero espresso a favore di politiche di accoglienza nei confronti dei profughi in fuga dalla guerra e dalla povertà. E perché avevo difeso pubblicamente chi in alta Val Trompia si impegnava in tal senso.
Oggi la destra vorrebbe cancellare il problema immigrazione con politiche di respingimento e chiusura. Addirittura, in questi giorni, con titoli vergognosi e improponibili come quello di “Libero” di oggi (Stato Criminale), tesi a scatenare il popolo dei social network in una guerra senza senso, postando paragoni improponibili tra l’assistenza ai terremotati e l’accoglienza ai profughi: tutte emergenze a cui occorre far fronte.
Come bene ha detto il Presidente delle Repubblica “non basta apporre il cartello vietato l’ingresso” per risolvere la questione profughi. Non serve minacciare ed insultare tutti coloro che la pensano diversamente per affrontare i problemi e fornire soluzioni.
Occorrono politiche democratiche, condivise, di aiuto e assistenza umanitaria, di accoglienza. Anche di questo ho di recente parlato a Torre Pellice, al dibattito organizzato dal Sinodo Metodista e Valdese, a cui ho partecipato come relatore sul tema dei “corridoi umanitari”. Non è con la violenza e con gli insulti che risolveremo i problemi dell’Italia e dell’Europa. Ma con un di più di democrazia e di umanità.

on. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico