Piazza della Loggia: furono la Destra eversiva e i Servizi segreti deviati a compiere la strage

imblogpiazzadellaloggiaLo abbiamo sempre saputo, raccontato e spiegato analizzando quei drammatici giorni. Ma adesso è ufficiale, scritto nero su bianco con parole forti nelle motivazioni della sentenza della Corte di Assise di Milano con cui i giudici hanno condannato all’ergastolo Carlo Maria Maggi, di Ordine Nuovo, e Maurizio Tremonti, collaboratore dei Servizi Segreti: la strage di Piazza della Loggia è «sicuramente riconducibile» alla Destra eversiva.
Cosa ancor più grave, Maggi aveva «la consapevolezza» di poter contare «sulle simpatie e sulla copertura – se non addirittura sull’appoggio diretto – di appartenenti di apparati dello Stato e ai servizi di sicurezza nazionale ed esteri».
La verità storica e la responsabilità politica eversiva della Destra è definitiva e scritta. Ma proprio grazie ai depistaggi di apparati dello Stato le responsabilità personali non sono ancor tutte chiarite e i colpevoli non sono stati tutti condannati «rendendo impossibile la ricostruzione dell’intera rete di responsabilità».
Quanto emerso è di una gravità inaudita. Apparati dello Stato deputati a garantire la sicurezza dei cittadini che hanno favorito, coperto, appoggiato chi dei cittadini faceva barbaramente strage. Chi era deputato alla sicurezza che creava insicurezza, massacrando cittadini innocenti.
Lo Stato non può assolutamente permettere che suoi apparati tradiscano così la missione per cui sono stati creati. La democrazia si è rivelata infine più forte degli stragisti e dei fascisti. Ma la «mala–vita istituzionale» è inaccettabile. La nostra memoria deve essere indelebile e salda. Quanto successo non dovrà ripetersi mai più.

on. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico