Anche la Liguria verso l’ennesima Legge liberticida contro i luoghi di culto? Comunicato stampa

Dopo la Lombardia e il Veneto, anche la Regione Liguria si avventura nel terreno impervio della violazione dei diritti costituzionalmente sanciti con l’ennesima Legge anti-moschee. E’ in gestazione pure presso la Regione Liguria una legge che fittiziamente, attraverso cioè una finta disciplina urbanistico-edilizia, mira in realtà a violare il diritto di libertà religiosa riconosciuto dalla nostra Costituzione, andando a limitare non solo alle comunità islamiche, ma a tutte le confessioni religiose, anche alle confessioni cristiane evangeliche, la possibilità di aprire nuovi luoghi di culto. Ci troviamo davanti all’ennesima legge di natura ideologica, come dimostra il fatto che la Liguria è la terza regione governata dalla destra che si accinge ad approvare questa disciplina liberticida. E’ un percorso che è stato tentato anche dalla Lombardia e dal Veneto. In entrambi i casi mi sono attivato presso il Governo per l’impugnazione davanti alla Consulta di entrambe le leggi regionali. La Legge lombarda puntualmente è stata dichiarata incostituzionale, seppur parzialmente. Mi attendo analogo esito per la Legge della Regione Veneto da poco impugnata dal Governo. Voglio ancora sperare che prevalga il buon senso e che la Liguria non proceda ad approvare questa Legge. Laddove dovesse accadere, ancora una volta mi attiverò perché pure questa norma sia impugnata e quindi cancellata. Le politiche di sicurezza contro il terrorismo che devono essere garantite ai cittadini, non passano dal divieto di preghiera e di culto, ma dal pacifico e sereno dialogo fra le culture. I terroristi non frequentano chiese e moschee! Mi rendo conto tuttavia che queste leggi regionali sfruttano le amnesie di un legislatore per decenni distratto, che non ha ancora dato pieno riconoscimento alla libertà religiosa voluta dall’Assemblea costituente. La disciplina è ancora di fatto ferma ai cosiddetti “culti ammessi” voluti dal legislatore fascista. Ecco perché la materia che il legislatore regionale ligure maldestramente e malevolmente si accinge a disciplinare, troverà piena ed equa disciplina solo con un intervento organico del Parlamento che superi definitivamente i “culti ammessi”. Un risultato storico verso cui è diretto il mio impegno.

on. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico