Oggi al XXXIII raduno nazionale dei Fanti

95855828-600x344Questo pomeriggio, come deputato attivo sul Garda e componente della Commissione difesa, sono stato invitato a partecipare all’evento commemorativo in programma al “Vittoriale degli Italiani” in occasione del XXXIII Raduno “Fanti d’Italia” in programma in questi giorni in provincia di Brescia.
Io credo sia importante riconoscere il sacrifico compiuto da tanti giovani che in una terribile successione di generazioni, dalle guerre risorgimentali agli ultimi conflitti, sacrificarono la vita per il Paese. Onorare i caduti in guerra, che hanno combattuto per difendere l’Italia, è doveroso. In particolare i fanti che nel primo conflitto mondiale, di cui si celebra il Centenario, affrontarono la guerra in trincea, spesso inutilmente mandati al massacro. Accanto a loro gli altri, i fucilati, i decimati, che la Camera ha voluto pienamente riabilitare approvando una Legge da un anno ferma al Senato e di cui chiedo energicamente l’approvazione. Soldati che oggi ugualmente onorerò.
Oggi l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, com’è scritto all’art. 11 della nostra Costituzione; e promuove e favorisce un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni. Abbiamo impegnato in questi ultimi anni il nostro esercito, e anche i nostri soldati di fanteria, in missioni che vogliono essere di pace, a protezione di popolazioni aggredite in conflitti spesso fratricidi, li abbiamo impegnati in scenari esteri per accogliere e salvare popoli in fuga. Tutto questo deve ridisegnare necessariamente il ruolo del nostro esercito. E lo dobbiamo anche alle vite spezzate di quelle generazioni che vennero mandate in guerra. All’orrore che hanno conosciuto, perché non debba più ripetersi.

On. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico