Aspettando Godot

Ieri sera ho partecipato a una bella iniziativa di campagna elettorale a Carmignano, in provincia di Prato. Abbiamo parlato di Idomeni e delle politiche migratorie. Un’iniziativa un po’ insolita per la campagna elettorale di un comune di 15mila abitanti. Per i temi trattati qualcuno potrebbe addirittura dire: un’iniziativa sconveniente in campagna elettorale. Agli organizzatori dunque il merito di averla coraggiosamente promossa.
Ho conosciuto un giovanissimo candidato sindaco, Edoardo Prestanti, alla guida di una coesa coalizione di Centrosinistra. Con me ha presentato il suo reportage fotografico da Idomeni una brava giornalista, Stella Spinelli . L’iniziativa s’intitolava in modo evocativo “Aspettando Godot” e ho avuto modo di riflettere su come questa Europa, improvvisamente distratta su quei diritti della persona che solennemente aveva sancito nel Trattato di Lisbona, assomigli effettivamente ai protagonisti di Beckett, che in un’attesa infinita, smarriscono il senso stesso della propria esistenza.
In prima fila era seduta una bella ragazza. Aveva lo stesso aspetto spontaneo dei giovani volontari che ho visto al lavoro a Idomeni, e per tutta la sera ha preso appunti attenta e compita. Era giovanissima e a me è venuto in mente che quando un giorno si sarà smarrito anche il mio nome fra i tanti che hanno attraversato Montecitorio, com’è giusto che sia, le parole con cui ho raccontato questi nostri giorni difficili, Idomeni e la tragedia dei profughi, continueranno a vivere in quegli appunti e nell’impegno di quella ragazza, in un futuro che mi auguro sia senza più Idomeni.