No alla nuova Legge anti-moschee del Veneto. Il diritto di culto appartiene a tutti. Chiederemo al Governo d’intervenire

La pochezza della Lega, che camuffa attraverso l’utilizzo dei regolamenti urbanistici la sua avversione per la libertà di religione, si palesa ancora una volta in una legge vergogna. Con i voti della sola maggioranza hanno approvato un provvedimento che, dietro alla facciata della regolamentazione del territorio e del paesaggio, in realtà ripropone la pessima legge anti moschee già presentata dai colleghi lombardi e clamorosamente bocciata dalla Corte Costituzionale. Questa ennesima crociata della Lega Nord contro la libertà e il buon senso ha, di fatto, unito tutte le confessioni religiose, compresa quella cattolica espressa dal patriarca di Venezia Francesco Moraglia, e della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) che hanno espresso con forza parere contrario a questo provvedimento. I leghisti non s’illudano: possono promuovere dieci, cento nuove leggi anti-moschee, saranno tutte ugualmente bocciate dalla Corte costituzionale: la libertà religiosa e il diritto di esercitarla in luoghi appropriati di culto, è scritta nella nostra Costituzione. Come poco più di un anno fa la legge lombarda era stata oggetto di una nostra interpellanza al Governo così faremo anche questa volta: ci opporremo con forza a questo attacco alla libertà di culto, diritto costituzionalmente garantito, perché un’Italia più giusta e sicura passa anche dalla garanzia di questi diritti.

On. Luigi Lacquaniti
On. Khalid Chaouki
Partito Democratico