Lotta concreta al terrorismo e caccia alle streghe. No a una nuova Legge contro le Moschee. Comunicato stampa

E’ di questi giorni la notizia che il Governo ha destinato anche a Brescia unità speciali delle teste di cuoio pronte ad intervenire in caso di emergenza, e per contrastare azioni del terrorismo internazionale contro obiettivi sensibili sul nostro territorio. Un plauso al Governo, che ha agito prontamente mettendo in campo risposte efficaci: la lotta al terrorismo si compie con indagini accurate, forze addestrate, mezzi idonei. La sicurezza dei cittadini è una priorità concreta che deve essere garantita anche con mezzi e risorse straordinarie.
Crea sconcerto invece che in questa situazione il presidente della Regione Maroni, anziché cooperare nel contrasto al terrorismo, non trovi di meglio che cercare di aumentare le tensioni con i cittadini di fede islamica e con le altre Confessioni religiose per far fronte a un rischio che non esiste.
Non sono gli islamici che pregano in moschea il nostro nemico, sono gli estremisti esaltati, individui o gruppi che, è appurato, frequentano poco o non frequentano per niente le moschee, sono questi che attentano alle nostre vite e alle nostre libertà. Scatenare una nuova caccia alle streghe per fini elettorali e strumentali è veramente inqualificabile da parte di chi ha responsabilità nel governo regionale.
Ed è inammissibile che Maroni pensi di aggirare la sentenza della Corte Costituzionale che ha rigettato la sua “legge anti-moschee”, inviando in un surreale tour per la regione l’assessora Beccalossi, ad illustrare agli amministratori locali espedienti ed escamotages per utilizzare le norme urbanistiche allo scopo di bloccare la costruzione di nuovi luoghi di culto.
Ci rendiamo conto che le elezioni amministrative sono vicine per molti Comuni della nostra regione e della nostra provincia. Ma lottare contro i mulini a vento anziché contrastare il terrorismo, è una responsabilità grave per chi governa. Ed è altrettanto grave irridere la Costituzione e l’attività della Corte costituzionale.
Maroni non s’illuda: può promuovere dieci, cento nuove leggi anti-moschee, saranno bocciate tutte dalla Corte costituzionale: la libertà religiosa e il diritto di esercitarla in luoghi appropriati di culto, è scritta nella nostra Costituzione.

On. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico