“Brescia ai bresciani” questa sera in piazza contro gli immigrati. I bresciani invece nelle chiese per la pace. Comunicato stampa

Questa sera il movimento Brescia ai Bresciani ha organizzato una manifestazione nel piazzale della Stazione ferroviaria al grido di “Combatti per Brescia, No al futuro multirazziale”.
E’ una manifestazione del tutto inutile e di retroguardia, che rifiuta il ragionamento, che sogna un mondo che non esiste e si rifiuta di accettare che anche il nostro Paese si avvia a diventare multiculturale e multietnico. Una manifestazione che non è utile ad analizzare e comprendere la realtà e a combattere davvero il terrorismo. Strumentalizza gli eventi e specula a caccia di facili consensi.
Il terrorismo non si vince facendoci vincere dalla paura, la paura è un sentimento sterile che spinge su strade senza uscita: “chiudiamo le moschee, chiudiamo i confini”, nell’illusione che sospendere la democrazia e la libertà protegga meglio dal terrore. Il populismo porta all’isolamento e l’isolamento non fa che aumentare il pericolo.
Ma trovo anche singolare e incredibile che un movimento che si richiama alla cultura e alle tradizioni cristiane dei bresciani, organizzi questa manifestazione proprio la sera del “Venerdì Santo”. E’ un’offesa, un insulto elargito con disprezzo a tutti i credenti.
La Comunità di Sant’Egidio e la Comunità Valdese hanno avviato, nelle scorse settimane, un vasto programma di accoglienza per i profughi e quanti stanno fuggendo dalle guerre. E Papa Francesco ieri, per la lavanda dei piedi, ha scelto quali ultimi della terra dodici immigrati, di cui tre musulmani. I bresciani questa sera non saranno in piazza a gridare contro gli immigrati, ma nelle chiese a sperare la pace, non a chiedere la guerra.

On. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico


 

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