Attentati di Bruxelles, ferma condanna e cordoglio per le vittime. No alle strumentalizzazioni politiche della Destra bresciana. Comunicato stampa

Ieri il terrorismo più barbaro è tornato a colpire nel cuore dell’Europa vittime innocenti, facendo indiscriminatamente strage di uomini, donne e bambini. Colpendo Bruxelles si è voluta colpire l’Europa, l’idea stessa di libertà, di democrazia, di tolleranza, di convivenza fra popoli e nazioni diverse. Convivenza che ancora, spesso, l’Europa non riesce a esprimere, e che tuttavia ne è uno dei principi fondanti.

Il primo pensiero è per le vittime: a loro, ai loro familiari va il nostro cordoglio, la vicinanza e la solidarietà, la partecipazione al loro immenso dolore.

Verso il terrorismo la nostra condanna è decisa e ferma. Chiediamo di fare piena luce su quanto accaduto, di non dare tregua agli assassini, di catturare tutti i responsabili, di applicare pene esemplari. Il nostro impegno prioritario è quello di garantire la sicurezza dei cittadini, la loro vita, la loro libertà. Ma per sconfiggere il terrorismo c’è bisogno di più Europa, di maggiore coordinamento tra tutte le forze di sicurezza, le intelligences, le autorità che saranno chiamate a indagare.

Questo non è il momento delle divisioni, della polemica politica, ma di reagire insieme come comunità. Per questo fanno ancora più specie le continue prese di posizione della destra bresciana e della Lega: ieri la Beccalossi e la Bordonali, tese solo a una vergognosa strumentalizzazione, piuttosto che a ragionare davvero su come contrastare il fenomeno. Come si fa a rispondere, qualsiasi cosa accada, con slogan: “chiudiamo le moschee”, “vietiamo la costruzione di nuove moschee”. Come si fa a confondere l’estremismo di alcuni con la religione di tanti?

In questo modo si manca di rispetto alle vittime, che all’indomani della terribile giornata vissuta ieri, ci chiedono senza parlare risposte reali e concrete, non slogan, risposte efficaci nel contrastare l’estremismo e il terrorismo, non bieche strumentalizzazioni.

L’ho già dichiarato più volte, lo ribadisco in questa occasione: l’idea che il rapporto tra culture e religioni diverse sia da impostare creando difficoltà al dialogo, ostacolando la manifestazione della propria fede, è una barbarie.
Se davvero si vuole favorire la convivenza civile e il dialogo fra culture e tradizioni differenti, con l’idea di chiudere le moschee o di vietare di costruirne di nuove, si rischia di ottenere il risultato opposto e di alimentare i fomentatori dell’odio e delle guerre di religione: una marginalizzazione delle comunità, spinte a rinchiudersi in enclavi ristrette, il più lontano possibile dai luoghi della vita sociale, dai luoghi del confronto, situazioni queste si pericolose, potenzialmente atte a diventare brodo di cultura per estremismi di ogni tipo. La violenza non nasce mai dal dialogo sereno e dalla gioiosa convivenza.
Domani ci attendono un’Italia e un’Europa terre di pace, multiculturali, multietniche. Il terrorismo sarà solo un triste, odioso ricordo.

On. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico


Segreteria dell’On. Luigi Lacquaniti – mail segreteria.lacquaniti@gmail.com – cell. 3202333426