Green Hill: la viceministra Bellanova ha riposto alla mia interrogazione su Italcert Srl. Comunicato stampa

A marzo dello scorso anno ho depositato un’interrogazione, sottoscritta da altri undici parlamentari, indirizzata alla Ministra per lo Sviluppo economico, in merito all’allevamento di cani beagle per la sperimentazione «Green Hill» di Montichiari (Brescia). Il Tribunale di Brescia in due diversi gradi di giudizio ha già condannato per maltrattamenti e uccisione di animali il responsabile, il direttore e il veterinario dell’azienda.
La società “Gren Hill 2001 srl”, però, aveva un certificato di conformità ISO 9001:2008 rilasciato dall’azienda “Italcert srl” e valido fino all’aprile 2013, data successiva a quella dei reati contestati.
Questo certificato è stato portato dalla difesa dell’azienda come prova a discarico, durante il dibattimento di primo grado. Evidenti sono le criticità che emergono in merito al processo di certificazione: un Ente autorizzato dalle competenti autorità per la certificazione di qualità, ha attestato la qualità, in presenza di pesanti violazioni della legge e di reati ormai accertati.
Ho quindi chiesto al Ministero per lo Sviluppo Economico quali azioni intenda intraprendere nei confronti della società “Italcert srl” che ancora oggi è autorizzata a rilasciare certificazioni di qualità, nonostante le palesi negligenze nella vicenda in questione. Inoltre ho chiesto, più in generale, come la Ministra intenda muoversi affinché altre falle non si aprano nel sistema di certificazione.
Oggi 10 marzo, in Commissione Attività Produttive, Commercio, Turismo della Camera, la Viceministra Teresa Bellanova ha risposto alla mia interrogazione attestando la correttezza formale della certificazione di Italcert che si è svolta secondo regolamento “verificando il possesso delle autorizzazioni richieste, il relativo mantenimento nel tempo delle stesse, la documentazione disponibile in azienda che attestava le verifiche periodiche svolte dagli organi di controllo (ASL, Direzione Generale Regione Lombardia, Corpo Forestale, Polizia Giudiziaria, Ministero della Salute, Istituti Zooprofilattici, etc.)”. Per cui, allo stato attuale, il Ministero “non ritiene di essere nelle condizioni di poter intraprendere alcuna azione nei confronti di Italcert Srl, fermo restando le ulteriori verifiche e approfondimenti da poter porre in essere al fine di evitare di minare, come detto dall’interrogante, l’autorevolezza degli istituti di certificazione”.
Ma è proprio questo il punto: a cosa serve un’attività di certificazione che si limita ad attestare la correttezza formale delle autorizzazioni burocratiche richieste e non la rispondenza reale delle procedure aziendali quotidiane a quanto richiesto dalla Legge? A cosa serve un’attività di certificazione che attesta che vi erano le autorizzazioni dell’ASL, quando oggi proprio ai veterinari dell’ASL viene contestata la falsità delle dichiarazioni rilasciate e per questo oggi chiedono in Tribunale il rito abbreviato, con ciò confermando implicitamente la propria colpevolezza? Non mina tutto questo l’autorevolezza della certificazione?
E’ argomento che intendo ulteriormente approfondire nelle sedi opportune, affinché quanto accaduto a «Green Hill» non si ripeta più.

On. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico


Segreteria dell’On. Luigi Lacquaniti – mail segreteria.lacquaniti@gmail.com – cell. +39.3202333426