Una delegazione metodista e valdese guidata dal Moderatore della Tavola valdese, per la prima volta della storia in Vaticano da Papa Francesco. Comunicato stampa

Oggi una delegazione delle Chiese metodiste e valdesi, guidata dal Moderatore della Tavola Valdese Eugenio Bernardini, ha incontrato Papa Francesco. E’ un fatto storico, mai prima d’ora vi era stato l’incontro fra la Chiesa valdese e il Papa all’interno del Vaticano.
Il pontefice aveva già incontrato i rappresentanti delle Chiese metodiste e valdesi lo scorso 22 maggio, presso il tempio valdese di Torino. Oggi è stata “ricambiata con gioia e spirito di fraternità la visita che il Papa ci ha fatto” ha dichiarato il Moderatore pastore Eugenio Bernardini.
E’ stato un incontro in cui è visibilmente cresciuto il dialogo ecumenico, in uno stile improntato alla fraternità e all’autenticità.
“E’ stato un incontro che ha incoraggiato tutti quanti a proseguire sulla strada della collaborazione e della comunione tra le nostre chiese, nonostante le diversità, e a volte anche le divergenze, che ci contraddistinguono – ha dichiarato ancora Bernardini -. In particolare sono emerse due aree di possibile collaborazione”.
La prima è la missione della chiesa in un mondo sempre più secolarizzato e lontano dal messaggio evangelico, una missione che si deve caratterizzare con linguaggi nuovi, senza proselitismo ma nello spirito della libera testimonianza di Cristo. In secondo luogo, una collaborazione nel servizio al mondo e alla società, quella che chiamiamo diaconia e che Bergoglio definisce essere al servizio degli ultimi.
Si è parlato anche di temi estremamente concreti e attuali: della grande tragedia dei profughi e dell’immigrazione che interroga il nostro continente europeo e naturalmente anche le nostre chiese. Sono stati ripetutamente citati i “corridoi umanitari” promossi dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Tavola valdese, e che hanno recentemente portato in Italia, legalmente e in sicurezza, 97 persone in fuga dalla Siria. La prospettiva è di una collaborazione a livello europeo affinché il modello dei corridoi umanitari continui in Italia e possa essere adottato anche da altre nazioni del continente.
Si è inoltre registrata profonda sintonia nell’intendere la dimensione ecumenica del dialogo interreligioso, in particolare con l’Islam, in un tempo nel quale si rafforzano allo stesso tempo fondamentalismi e pregiudizi.
E’ importante che incontri ecumenici di questo tipo continuino, e diventino il più possibile quotidianità a tutti i livelli nelle nostre chiese; che il dialogo e la collaborazione crescano, si rafforzino e divengano sempre più efficaci.

On. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico