Io sto con i cittadini di Collio

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Io sto con i cittadini di Collio è il titolo della campagna mailbombing lanciata contro di me dall’Associazione “Brescia ai bresciani”, per aver io solidarizzato con i profughi ospitati a Collio e con l’Albergo che li alloggia. Ho aderito anch’io, probabilmente il primo caso al mondo di auto-mailbombing… Ho aderito anch’io perché anch’io sto con i cittadini di Collio, quelli veri però, non i militanti di associazioni e movimenti di estrema destra accorsi dalla provincia, e anche da fuori provincia, per protestare e fare violenza contro un albergo che ha il torto di ospitare dei profughi. Sto con i cittadini di Collio che sanno il lavoro, la fatica di avviare dal niente un’impresa, vederla crescere giorno per giorno, difenderla da una recessione che negli ultimi anni ha picchiato duro anche in Valtrompia. Sto con i cittadini di Collio e della Valtrompia, operosi, austeri, che hanno arricchito tutta quanta la provincia di Brescia col loro lavoro e la loro fatica. Sto con questi cittadini di Collio che sanno la sofferenza del lavoro, di quello che c’è, che cresce giorno per giorno, e a volte viene a mancare, e rimane la disperazione. E se sanno questa sofferenza, non possono non provare quella compassione che, dice Dostoevskij, è “la più importante e forse l’unica legge di vita dell’umanità intera”, la compassione cioè la capacità di “estrarre dall’altro la radice prima del suo dolore e farla propria senza esitazione”. E allora no, proprio no, i Cittadini di Collio, della Valtrompia, quelli veri, non si sognerebbero di seminare in giro bombe carta, di assaltare alberghi, di offendere Polizia e Carabinieri, di sporcare la Valle con scritte volgari. E non si sognerebbero di offendere dei disgraziati che hanno il torto di fuggire dalla guerra, dalla fame, dalla disperazione. Anche io sto con i cittadini di Collio.