E’ ora di essere civili. Oggi sarò in piazza a difendere i diritti di tutti

Oggi sarò in piazza a Brescia, parteciperò alla manifestazione promossa in città a sostegno del progetto di legge Cirinnà e a favore dell’uguaglianza, per difendere il diritto di amare delle persone.
Il desiderio di amore è iscritto nel cuore degli uomini e delle donne, e a nessuna autorità può essere consegnato il potere di sopprimerlo. Oggi saremo in tanti nelle piazze d’Italia e da quelle piazze non arretreremo di un solo millimetro, fino a quando questo diritto non sarà riconosciuto. E’ bello lottare per questo, per amore.

Il progetto di legge Cirinnà in discussione al Senato, che presto approderà alla Camera, ci sfida a considerare la norma per quello che è: uno strumento che deve abbracciare l’individuo, la sua sofferenza, la sua personale ricerca della felicità; non viceversa. Questa è una lotta di tutti, omosessuali ed eterosessuali, atei e credenti.

Ritengo che sia dovere di questo Parlamento approvare finalmente un provvedimento da troppo tempo atteso dalla Comunità civile. Ci sono ben altre priorità? A me pare che ogni ricerca della felicità delle persone sia una priorità irrinunciabile.

All’interno di una regolamentazione delle unioni civili, è disumano pensare di poter sacrificare la felicità di quelle bambine e di quei bambini che, in caso di morte del genitore biologico, rischierebbero di vedere sradicato il rapporto con l’altro genitore e di essere affidati da un giudice ad altri parenti o, peggio, a un Istituto. Si approvi il provvedimento delle unioni civili, completo della stepchild adoption.

On. Luigi Lacquaniti,

Partito Democratico

 

Segreteria dell’On. Luigi Lacquaniti

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