Dimissioni CDA di COGEME inaccettabili e irresponsabili. Comunicato stampa

Tre consiglieri di amministrazione di Cogeme spa, (Centemero per Rovato, Giannotti per Cazzago San Martino e Troncana per Pontoglio) in quota centro destra, si sono dimessi, causando la conseguente decadenza dell’intero CDA della società.

Tutto questo avviene con un CDA che era stato eletto soltanto lo scorso 19 ottobre, dopo grandi tribolazioni e mesi di continui rinvii, e soltanto una settimana dopo l’approvazione della fusione tra LGH e A2A avvenuta l’11 gennaio da parte dell’assemblea dei Comuni soci di Cogeme. Cioè mentre si tratta di perfezionare la più rilevante operazione in cui sia mai stata coinvolta la Società.

Mentre si stanno definendo gli accordi societari e il piano industriale di LGH, e si discute con i Comuni soci di LGH e di A2A degli investimenti sui territori, delle scelte strategiche, delle garanzie per il mantenimento dei posti di lavoro tre Comuni della Lega e Centro Destra decidono di lasciare la Società senza amministratori.

Entro il 31 di gennaio andrebbero sottoscritti i protocolli operativi della cessione di Lgh a A2A, ma il CDA dimezzato, in carica solo per l’ordinaria amministrazione non lo può fare, e l’assemblea per eleggere quello nuovo è convocata per il 4 di febbraio.

Stigmatizziamo quanto successo. E’ un atteggiamento inaccettabile che denota una totale mancanza di senso di responsabilità verso le proprie comunità, la Società stessa, i suoi lavoratori, i suoi azionisti, i cittadini utenti dei servizi. Che dovrebbero essere al centro del pensiero e dell’azione degli amministratori.

Non si può utilizzare una Società pubblica per vendette politiche e personali, tutte interne alla Lega, per rispondere agli interessi di partito o peggio ancora di corrente, per ottemperare, come ben scrive in una nota il Pd di Rovato, “ai diktat della Lega Nord che in questa vicenda altro non ha fatto che inviare da Milano ordini e funzionari da inserire negli organigrammi societari, disinteressandosi delle gravissime conseguenze di queste scelte.”

Un soprassalto di senso di responsabilità occorre urgentemente.

On. Luigi Lacquaniti,
Partito Democratico