Bomba carta a Collio, solidarietà al titolare del bar e al fratello che ospita i profughi

Nella notte di domenica 17 gennaio una bomba carta è stata fatta esplodere a Collio davanti a un bar pasticceria del paese. Probabilmente l’obiettivo non è casuale, visto che il titolare dell’attività che ha subito il raid è fratello del gestore dell’albergo dove sono ospitati una quindicina di profughi. E visto che il locale è già stato fatto oggetto di intimidazioni, durante il periodo delle proteste seguite all’arrivo dei richiedenti asilo, con lanci di pietre e petardi, di inviti on line al boicottaggio, e addirittura di tiro al bersaglio con armi da fuoco contro un cavallo di proprietà della famiglia.
Pur in attesa che tutto questo sia effettivamente confermato, esprimo la mia piena e totale solidarietà ai titolari del Bar Pasticceria e dell’Albergo che tutt’ora ospita in convenzione con la Prefettura i profughi. Sono certo che i Carabinieri, che sono stati chiamati ad intervenire, sapranno fare piena luce sull’episodio.
Mi domando fino a che punto possa arrivare l’odio per mettere le bombe contro i bar dei parenti di chi ospita i profughi. Che, per inciso, da parte loro non hanno causato a Collio nessun problema reale. Ma di fronte ad una comunità che si stava finalmente tranquillizzando qualcuno, per forza, ha di nuovo voluto creare tensione.

On. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico