Interpellanza parlamentare al Ministero dell’Interno sui cartelli del Comune di Pontoglio. Comunicato stampa

12347951_943712885714949_1657908056169891203_nIl Comune di Pontoglio, in provincia di Brescia, ha affisso segnali stradali nei quali riporta, oltre all’indicazione della località, le seguenti testuali frasi “Paese a cultura Occidentale e di profonda tradizione Cristiana. Chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene”;

– la nostra Costituzione sancisce all’art. 19, tra i diritti fondamentali dei cittadini, la libertà di professare “la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto”;

– la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite all’art. 18 indica come fondamentale la “libertà di religione” e tutela “la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.”

– la Costituzione Italiana all’art. 16 stabilisce che “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.”;

– la libertà di circolazione e soggiorno delle persone all’interno dell’Unione europea costituisce la pietra angolare della cittadinanza dell’UE, introdotta dal trattato di Maastricht nel 1992 e regolamentata dal trattato di Schengen;

Tali cartelli dunque configurano un evidente profilo di incostituzionalità e di mancato rispetto del trattato di europeo di Schengen, inoltre sono stati stampati e posizionati a carico dell’Amministrazione Comunale e quindi dei cittadini del Comune di Pontoglio, con un evidente spreco ed uso distorto di denaro pubblico per finalità illegittime.
Per questo ho depositato oggi una interpellanza al Ministero dell’Interno, per sapere quali siano le azioni, che il Governo ha intenzione di intraprendere per salvaguardare concretamente: il diritto di libertà di religione e di culto sul territorio nazionale, come sancito dagli articoli 19 della Costituzione e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU; il diritto alla libera circolazione come previsto dall’art. 16 della Costituzione Italina e dal trattato di Schengen; e quali politiche intenda porre in essere per evitare lo spreco di risorse pubbliche per finalità illegittime.
Il testo di cui sono primo firmatario è stato sottoscritto anche dai colleghi: Berlinghieri, Campana, Carra, Chaouki, Cominelli, Crivellari, Giuseppe Guerini, Lavagno, Malpezzi, Marchi, Piazzoni, Rampi, Rostellato, Sberna, Tentori e Zan.

On. Luigi Lacquaniti,
Partito Democratico

 

I SOTTOSCRITTI CHIEDONO DI INTERPELLARE IL MINISTRO DELL’INTERNO

Per sapere
Premesso che

– la nostra Costituzione sancisce all’art. 19, tra i diritti fondamentali dei cittadini, la libertà di professare “la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto”;

– la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite all’art. 18 indica come fondamentale la “libertà di religione” e tutela “la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.”

– la Costituzione Italiana all’art. 16 stabilisce che “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.”;

– la libertà di circolazione e soggiorno delle persone all’interno dell’Unione europea costituisce la pietra angolare della cittadinanza dell’UE, introdotta dal trattato di Maastricht nel 1992 e regolamentata dal trattato di Schengen;

Il Comune di Pontoglio in provincia di Brescia ha affisso segnali stradali nei quali riporta, oltre all’indicazione della località, le seguenti testuali frasi “Paese a cultura Occidentale e di profonda tradizione Cristiana. Chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene”;

Tali cartelli, che configurano un evidente profilo di incostituzionalità e di mancato rispetto del trattato di europeo di Schengen, sono stati stampati e posizionati a carico dell’Amministrazione Comunale e quindi dei cittadini del Comune di Pontoglio, con un evidente spreco ed uso distorto di denaro pubblico per finalità illegittime;

Quali siano le azioni, in ragione degli elementi riportati in premessa, che il Governo ha intenzione di intraprendere per salvaguardare concretamente: il diritto di libertà di religione e di culto sul territorio nazionale, come sancito dagli articoli 19 della Costituzione e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU; il diritto alla libera circolazione come previsto dall’art. 16 della Costituzione Italina e dal trattato di Schengen; e quali politiche intenda porre in essere per evitare lo spreco di risorse pubbliche per finalità illegittime.

Lacquaniti, Berlinghieri, Campana, Carra, Chaouki, Cominelli, Crivellari, Giuseppe Guerini, Lavagno, Malpezzi, Marchi, Piazzoni, Rampi, Rostellato, Sberna, Tentori e Zan