Bliz antiterrorismo in provincia di Brescia. Propaganda all’ideologia jihadista, arrestati estremisti. Diciamo no alla paura. Comunicato stampa

Oggi, grazie ad una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, dalla Digos e in stretto raccordo con la Direzione nazionale antiterrorismo del Kosovo, è stata smantellata una cellula che propagandava l’ideologia jihadista anche attraverso l’uso dei social network. Le accuse sono di «apologia al terrorismo» e «istigazione all’odio razziale».
Sono state arrestate quattro persone. Una in Kosovo e tre in Italia. I reati contestati sono apologia del terrorismo e istigazione all’odio razziale
E’ una notizia significativa che colpisce particolarmente: la base degli arrestati era a Chiari. I terroristi non sono soltanto a Parigi o in Belgio. Sono state arrestate persone che vivono da anni in Italia, in provincia, e abitano e lavorano accanto a noi, assieme a noi.
Eppure sono convinto che non ci si debba abbandonare alla paura. La paura genera odio, odio etnico, odio religioso, la paura è il primo obiettivo del terrorismo: con la paura vincono loro.
La priorità è continuare a emarginare i violenti, di qualunque religione, lingua o etnia siano, sostenendo il prezioso lavoro delle Forze dell’ordine e della Magistratura; e fuggire la tentazione delle generalizzazioni, dei facili pregiudizi. Tocca agli inquirenti investigare sui fatti contestati agli arrestati, ma fin d’ora questo episodio ci può essere d’insegnamento.
E’ segno che la propaganda del terrorismo può trovare facile proselitismo nella rete. Ma è segno anche che può essere individuata e contrastata con efficacia.
E noi dobbiamo distinguere chi prega, chi fa comunità e cultura dai violenti, alleandoci con i primi per combattere i secondi.

On. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico