A Lonato questa sera l’inutile votazione ideologica sui cosiddetti “gender”. Comunicato stampa

Questa sera il Consiglio Comunale di Lonato, così come è già capitato a diversi altri Comuni della provincia di Brescia, sarà chiamato a dibattere e ad esprimersi su un’inutile mozione presentata dalla Lega Nord, che chiede al Comune di impegnarsi a far ritirare dalle scuole di ogni ordine e grado tutti i libri favorevoli alla fantomatica teoria Gender.
Si tratta palesemente di un’operazione ideologica e priva di valore, tesa a strumentalizzare politicamente il dibattito attorno alla famiglia e alla parità di genere. Per tre chiari e semplici motivi.

Il primo è che il Consiglio Comunale non ha nessun potere di indirizzo circa l’adottabilità o meno di testi nelle scuole, potere che spetta al MIUR e agli insegnanti nella loro autonomia e funzione.

Il secondo è che la fantomatica teoria Gender, come la racconta la destra conservatrice, in realtà non esiste. Esistono le politiche di parità di genere, e di rispetto di ogni genere. Ma nessuno vuole obbligare o indirizzare i ragazzi e le ragazze a cambiare genere.

Il terzo motivo che dimostra che è tutta una battaglia ideologica, con altri fini rispetto al dichiarato, è che si sa già come andrà a finire. Nessuno cambierà opinione, non vi sarà vero confronto e dialogo perché è tipico di ciò che è ideologico, di essere preconcetto.

Di cosa si discuterà quindi a Lonato? Non certo di tutela dei minori o di attentato alla famiglia. Si discuterà di come negare diritti civili e di come strumentalizzare la famiglia per fine elettorali. Preoccupa vedere che attraverso false notizie si getta discredito su una istituzione come la Scuola, e che si mira a distruggere valori della nostra democrazia come la parità fra i sessi, la dignità di ogni persona, l’apertura alle diversità, il riconoscimento dei diritti inalienabili di ogni cittadina e di ogni cittadino. Noi siamo per una convivenza civile ed inclusiva.
On. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico