Solidarietà ai lavoratori Ikea

Oggi sono andato all’Ikea di Roncadelle, vicino Brescia, per alcuni acquisti, come tante altre famiglie. All’ingresso mi sono imbattuto nel picchetto organizzato dai dipendenti dell’azienda e, cambiando i miei propositi mi sono fermato per parlare con loro e capire le loro motivazioni. I lavoratori non fermavano i clienti, chiedevano soltanto di solidarizzare con le loro ragioni e di astenersi per un giorno dallo shopping.
Dopo un confronto con alcuni dipendenti, delegati e rappresentanti sindacali, compresa a fondo la criticità della situazione, ho preso l’impegno di muovermi con un’interrogazione parlamentare, e soprattutto di sollecitare la mediazione del Governo per un tavolo di trattative. La multinazionale svedese, infatti, ha disdetto a maggio il contratto integrativo aziendale che pertanto, interrotte le trattative, da settembre non sarà più applicato. Questo causerà gravi disagi ai lavoratori a cui non verrà riconosciuta alcuna maggiorazione domenicale e festiva. Alla maggior parte dei lavoratori Ikea vengono applicati orari part-time. Il taglio delle maggiorazioni, assieme al disagio che già devono sopportare nella normale vita familiare sacrificata agli orari domenicali e serali, a fronte di uno stipendio tutt’altro che elevato, lede la qualità della vita dei lavoratori.
Sono certo che, come già accaduto per la Whirlpool, il Governo si mostrerà sensibile alle ragioni dei lavoratori, davanti ad un’azienda forte, economicamente sana, che cerca di far cassa sulla pelle dei dipendenti.

On. Luigi Lacquaniti