Interrogazione sulla presenza di testate nucleari nell’aeroporto militare di Ghedi

Mi sono occupato delle problematiche legate alla base militare “Luigi Olivari” a Ghedi sin dall’inizio del mio mandato, svolgendo anche una visita ispettiva il 21 ottobre 2013. In quella occasione chiesi delucidazioni sulla presenza di testate atomiche, denunciata da movimenti e associazioni, purtroppo senza ricevere risposta per “motivi di sicurezza”.
Negli ultimi giorni la discussione sulla Base è stata rilanciata dalla stampa locale che ha annunciato un piano statunitense di sostituzione delle testate nucleari presenti a Ghedi, ormai vetuste, con un nuovo modello più preciso e potente. Anche questo progetto ovviamente non è mai stato ufficializzato, ma è stato reso noto da autorevoli testate giornalistiche americane che hanno potuto attingere alle informazioni contenute nei bilanci del Pentagono.
Questa mancanza di trasparenza sulla base di Ghedi, che potremmo ormai definire decennale, non può non generare preoccupazione, in particolare a quanti vivono in prossimità dell’aeroporto.
Per fare chiarezza sulla vicenda, oggi ho depositato come primo firmatario un’interrogazione ai Ministri della Difesa e degli Esteri. Insieme ai deputati Gian Piero Scanu, capogruppo PD in Commissione Difesa, Mario Sberna e Donatella Duranti, ho chiesto che siano garantiti la sicurezza e la salute dei cittadini residenti vicino all’aeroporto militare.
Le notizie di cronaca sono state spunto anche per una riflessione più ampia, legata all’articolo 11 della nostra Costituzione, sulla compatibilità del “ripudio della guerra come arma d’offesa”, con l’ospitalità data sul nostro territorio nazionale a delle testate atomiche, armi di distruzione di massa, puro strumento d’offesa. E’ indubbio infatti che le politiche di difesa del nostro Paese necessitino di attenzione e investimenti, anche in relazione alla recrudescenza del terrorismo internazionale e al pericolo rappresentato da fenomeni nuovi come l’Isis. Tuttavia la tipologia e le caratteristiche di questo tipo di armi non paiono rispondere nemmeno a una sola di queste esigenze. Su questo tema dunque abbiamo interrogato i due Ministri, ma credo che questo quesito debba interrogare ogni cittadino italiano, partendo dalle coscienze di chi ha responsabilità pubbliche, a cominciare dalla mia nella mio nuovo impegno in Commissione Difesa.

On. Luigi Lacquaniti
Commissione Difesa

Interrogazione a risposta scritta

Ai Ministri della Difesa e degli Esteri.

Per sapere – premesso che:

l’aeroporto Luigi Olivari sito nel comune di Ghedi in provincia di Brescia è un aeroporto militare utilizzato dal 6º Stormo dell’Aeronautica Militare con il 102º Gruppo (Papero incazzato), il 154º Gruppo (Diavoli Rossi) e il 156º Gruppo (Le linci) equipaggiati con Tornado IDS;
numerose indagini giornalistiche sostengono che, secondo il programma NATO di condivisione nucleare, nell’aeroporto “Luigi Olivari” Ghedi siano conservate 40 bombe atomiche a fissione nucleare B61-4 di potenza variabile tra 45 e 107 chilotoni;
la notizia della presenza di suddetti ordigni atomici presso la base di Ghedi, per motivi di segretezza, ufficialmente non è mai stata né smentita né confermata dalla autorità militari italiane;
secondo fonti giornalistiche statunitensi, riprese da quotidiani italiani, basandosi anche sui dati contenuti nel bilancio 2015 della US Air Force, la NATO sta sviluppando un più potente modello di bomba atomica, B61-12, per sostituire le attuali bombe B61-4 presenti in Europa e ormai prossime alla dismissione per vetustà;
il primo test in volo della bomba B61-12 sarebbe avvenuto all’inizio del mese di luglio e il processo di integrazione della stessa con i Tornado F-16 in dotazione alla US Airforce e alla NATO dovrebbe concludersi tra il 2017 e il 2018;
la sostituzione delle bombe presenti nella base di Ghedi, invece, sarebbe prevista tra il 2020 e il 2025, quando dovrebbe essere conclusa l’integrazione tra le moderne bombe B61-12 e i Panavia PA-200 Tornado in dotazione all’Aeronautica Italiana, in particolare il modello Tornado IDS presente nell’aeroporto “Luigi Olivari”;
l’articolo 11 della Costituzione recita “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”;
le testate atomiche che sprigionano una enorme quantità di energia, risultano inequivocabilmente delle armi di distruzione di massa, quindi puro “strumento di offesa” -:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti e quali azioni intendano intraprendere per rispettare il dettato costituzionale di cui all’articolo 11, e per garantire la sicurezza e la salute dei cittadini residenti in prossimità della base “Luigi Olivari”.

LACQUANITI, SCANU, SBERNA, DURANTI