Comunicato in merito agli arresti odierni in provincia di Brescia

Oggi la Digos di Milano ha arrestato due uomini in provincia di Brescia, un cittadino tunisino e un cittadino pachistano, con l’accusa di terrorismo di matrice islamica. E’ una notizia che mi colpisce particolarmente: i due arrestati vivono da anni in Italia e abitano a Manerbio. Anche davanti a questa notizia sono convinto che non ci si debba abbandonare alla paura. La paura genera odio, odio etnico, odio religioso, la paura è il primo obiettivo del terrorismo: con la paura avrebbero vinto loro. La priorità è continuare a emarginare i violenti, di qualunque religione, lingua o etnia siano, sostenendo il prezioso lavoro delle Forze dell’ordine e della Magistratura; e fuggire la tentazione delle generalizzazioni, dei facili pregiudizi. Tocca agli inquirenti investigare sui fatti contestati agli arrestati, ma fin d’ora questo episodio ci può essere d’insegnamento: le due persone coinvolte comunicavano tra loro in italiano ed erano talmente lontani dalla cultura islamica, da dover ricorrere a google-translate per scrivere in arabo. E’ segno che la propaganda del terrorismo può trovare facile proselitismo. Ma noi dobbiamo distinguere chi prega, chi fa comunità e cultura dai violenti, alleandoci con i primi per combattere i secondi.

on. Luigi Lacquaniti