Papa Francesco e la Tavola Valdese mostrano un’Italia multireligiosa e tollerante

Croix_huguenoteOggi Papa Francesco su invito della Tavola valdese (organo esecutivo dell’Unione delle chiese metodiste e valdesi), incontra la Comunità Valdese presso il Tempio di Torino.
Questo gesto ha una portata storica: in 800 anni di vita della Comunità valdese in Italia, mai prima d’oggi un Pontefice aveva varcato la soglia di un Tempio valdese.
Papa Francesco compie un altro passo nel dialogo ecumenico che lo vede in prima linea sin dall’inizio del suo pontificato. Questa apertura smuove le coscienze dei fedeli appartenenti alle diverse Comunità cristiane e personalmente, in quanto appartenente alla Comunità Valdese, apprezzo molto l’attenzione che Papa Francesco ha rivolto alla nostra Chiesa.
I gesti del Pontefice interrogano e stimolano pure le Istituzioni italiane, che su questi temi fondamentali sono ferme da tempo, in una società in continua evoluzione.
Sono principalmente due i compiti a cui è chiamata la politica italiana in questo campo: la difesa della libertà religiosa e di culto, proteggendola da pulsioni oscurantiste fomentate da chi spera di cavalcare l’odio e la paura, e la necessità di avviare e concludere il cammino di revisione della normativa sulla libertà religiosa.
La legislazione, di fatto ancora paradossalmente ferma al “ventennio”, necessita di essere aggiornata per superare un’impostazione che nasce quando esisteva in Italia una religione di stato, per riconoscere e normare la varietà di Confessioni oggi presenti in Italia. Questa ricchezza di Confessioni, come dimostra anche Papa Francesco, rappresenta una grande risorsa da valorizzare, per la riscoperta di una dimensione spirituale dell’esistenza, per il dialogo fra le culture, per marginalizzare frange estremiste e violente.
Le Chiese Metodiste e Valdesi e la Chiesa Cattolica oggi mostrano una maturità maggiore rispetto alla normativa, dimostrando che il Paese reale è multireligioso e multiculturale; ora la responsabilità di dare risposte adeguate è della Politica e del Parlamento.
Io non mi sottraggo a questa sfida e personalmente continuerò il mio impegno per concludere il cammino della riforma e dare all’Italia, anche in questo campo, una legislazione aperta e moderna.

on. Luigi Lacquaniti