Il mio saluto alle delegate Soroptimist, riunite in occasione della loro 117^ Assemblea nazionale

Saluto con gioia le delegate Soroptimist riunite in occasione della 117^ Assemblea nazionale, nello scenario bellissimo e suggestivo di Gardone Riviera a me familiare. Saluto la Presidente nazionale, tutte le dirigenti dell’associazione, la Presidente del Club ospitante “Garda Sud”.
Sono rattristato di non poter intervenire di persona a questo importante evento a cui mi avevate invitato, ma i lavori dell’aula di Montecitorio, oggi impegnata nelle votazioni dell’importante riforma della scuola, m’impediscono di essere presente di persona.
La questione femminile ha assunto sempre più nel tempo rilevanza nazionale, fin dagli albori del ‘900 con le prime rivendicazioni, quando determinante fu anche l’azione della Vostra Associazione. La storia ci ha messo di fronte a battaglie di importanza storica, conquiste femminili che hanno cambiato e migliorato radicalmente il nostro Paese. Il ruolo della donna ha negli anni messo radici profonde in tutti gli ambiti della società. Fino ai nostri giorni, in cui tante conquiste sono state ottenute, ma ancora dobbiamo assistere a violenze e disuguaglianze. Ancora oggi ci troviamo a dover dibattere su una disparità “di genere” ancora esistente. Le donne continuano a subire diversità di trattamento, soprattutto sul posto di lavoro, sia dal punto di vista della retribuzione che della carriera professionale. L’occupazione femminile in Italia si trova oltre 10 punti percentuali sotto la media europea: 47% contro il 59% dei paesi dell’area Ue.

Molta responsabilità risiede nei ritardi della politica. Molta nel fatto che nel nostro Paese è ancora forte la cultura della donna che vuole la famiglia come sua unica collocazione naturale. Una cultura maschilista che ancora ci circonda, impedisce alla donna di realizzare a pieno le proprie aspettative lavorative. La recente approvazione del Jobs Act ci attendiamo che produca anche in questo campo importanti novità. Ecco dunque la piena universalizzazione delle tutele col vincolo a carico dell’Inps comunque efficace, poiché l’indennità di maternità dev’essere realmente garantita a tutte le donne lavoratrici. Ecco la misura della flessibilità lavorativa che dovrebbe permettere una vera conciliazione fra lavoro, figli, casa. Certo molto dipenderà dall’integrazione dell’offerta dei servizi per l’infanzia, in un Paese in cui si va da un’offerta di posti-nido del 30% in Emilia Romagna, ma di meno del 3% in Calabria! E per questo è stato potenziato un più efficace sistema basato su sussidiarietà e integrazione fra pubblico e privato, anche con un risparmio di costi a carico dello Stato. Importanti novità potranno venire pure dalla possibilità di cessione fra lavoratori dipendenti dello stesso datore di lavoro, di tutti o di parte dei giorni di riposo aggiuntivi spettanti, a favore del genitore di figlio minore, che necessiti di presenza fisica e cure costanti per particolari condizioni di salute. Queste e altre sono le novità che la politica ha introdotto, per colmare il ritardo storico che ne ha caratterizzato l’azione a favore delle donne. Nostro compito sarà quello di verificare la corretta applicazione della norma e la sua reale efficacia. Vostro quello di illuminarci con convegni, ricerche, continui aggiornamenti, e spronarci anche criticamente su una strada, l’emancipazione femminile, che come il cammino della storia, dev’essere considerata sempre in progredire.

On. Luigi Lacquaniti
Partito Democratico