Flavio Simbeni il sindaco giusto per gestire la TAV

Ieri sera, nella Sala parrocchiale di Campagna, Flavio Simbeni ha presentato ai cittadini le sue linee strategiche per il futuro di Lonato. Flavio ha prospettato un futuro diverso per una città ferma ormai da troppi anni, una prospettiva di sviluppo seria e concreta, attenta ai cittadini, i cui bisogni in questi anni sono stati sacrificati ad altri interessi.
Da parte mia, nel mio intervento, mi sono soffermato su vari temi. Il rilancio del turismo, innanzitutto, in una fase economica in cui la domanda nel mercato internazionale del turismo è in crescita e può effettivamente trovare a Lonato un’offerta adeguata fatta di B&B, agriturismi, e un domani di albergo diffuso. Il Comune dovrà investire in tal senso, con la consapevolezza che il paesaggio storico e collinare sono le principali risorse per lo sviluppo di Lonato, quindi da salvaguardare e tutelare, incominciando a fermare il consumo di nuovo suolo agricolo.
La Fiera di Sant’Antonio, che andrebbe rilanciata anche approfondendo il tema della riscoperta in atto della terra e dell’imprenditoria agricola, in cui molti giovani stanno scoprendo interessanti opportunità di lavoro. L’agricoltura sarà sotto i riflettori per i prossimi mesi grazie ad Expo e anche Lonato non deve perdere l’occasione per reinterpretare questa realtà, non solo con fare nostalgico, ma cogliendone le potenzialità economico ambientale con coerenza amministrativa.
Infine la costruzione della TAV, che, com’è noto, interessa direttamente i cittadini di Campagna e che è questione di rilevanza nazionale, e mi coinvolge direttamente nel mio ruolo di deputato. Il tratto che riguarda Lonato, cioè il lotto Brescia-Verona, non è da dimenticare, è solo un tratto del progettato corridoio europeo Lisbona-Kiev, per quanto ridimensionato negli ultimi anni. Questo, presto o tardi, con un tracciato o con l’altro, sarà completato. Indipendentemente dalle opinioni personali – la mia perplessità è nota – la TAV prima o poi si farà e interesserà in modo serio e gravoso il territorio di Lonato. Inutile e intellettualmente disonesto pensare il contrario, e magari illudere i cittadini. Quando si arriverà al dunque, certamente nei prossimi cinque anni, sarà fondamentale che Lonato si faccia trovare pronta, guidata da una persona seria e onesta in grado di interloquire con il Governo, innanzitutto per ridurre al massimo l’impatto ambientale e i disagi dei cantieri che saranno a carico dei cittadini, e in secondo luogo per ottenere le giuste compensazioni ambientali ed economiche per i lonatesi. Meglio per tutti sarà avere un sindaco che trovi favorevole ascolto dall’attuale Governo.
Flavio è la persona giusta perché la voce dei lonatesi possa finalmente tornare ad essere ascoltata a Roma, dopo anni di mutismo!

on. Luigi Lacquaniti