Depositata interrogazione al Governo sugli esuberi dell’Auchan di Roncadelle

Il 27 aprile Auchan, dopo aver unilateralmente recesso il contratto integrativo aziendale a fine marzo, ha presentato un piano che prevede 1.426 esuberi distribuiti in tutta Italia, che rappresentano ben il 12,5% dei suoi 11.422 dipendenti. Questa decisione pare scaricare sui lavoratori, scelte aziendali sbagliate, tagliando per 50 milioni di euro il costo del lavoro.
Per quanto riguarda la provincia di Brescia, nell’ipermercato di Roncadelle all’interno del Centro commerciale “Le Rondinelle”, sono previsti ben 52 esuberi su 300 dipendenti! Il 17,5%, quindi ben al di sopra della media nazionale.
Questa perdita di posti di lavoro si andrebbe ad aggiungere ad altre importanti chiusure nelle sedi locali della Grande distribuzione, come “Media World” e “Mercatone Uno” nella solo zona di Mazzano, senza contare la crisi del settore metalmeccanico che ha colpito duramente la nostra provincia.
Per questo oggi ho depositato un’interrogazione al Ministro dello Sviluppo economico, per chiedere un intervento sia nello specifico caso di Auchan, sia in generale nel comparto commerciale della Provincia di Brescia. Il testo, di cui sono primo firmatario, è stato sottoscritto anche dai colleghi bresciani Cominelli, Galperti, Bazoli, Berlinghieri e Gitti.
Sono consapevole che alcune delle criticità odierne sono frutto di scelte sbagliate nel passato, di un mancato coordinamento sovra-comunale degli insediamenti commerciali, ma questi errori non possono ricadere sulla pelle dei lavoratori. A loro e ai loro rappresentanti sindacali esprimo la mia solidarietà e disponibilità ad ulteriori azioni, perché non è possibile che i dipendenti, soggetto più debole nelle relazioni industriali, scontino errori di altri.

on. Luigi Lacquaniti
commissione Attività Produttive, Commercio, Turismo

Interrogazione a risposta scritta in Commissione

Al Ministro dello sviluppo economico.

Per sapere – premesso che:

Auchan S.P.A. è una catena francese di supermercati e ipermercati, considerata una delle principali aziende operanti nel settore della grande distribuzione a livello internazionale, fondata nel 1961 in Francia e operante in Italia dal 1989;
Auchan S.P.A. in Italia occupa 11.422 dipendenti distribuiti su 51 sedi;
a fine marzo 2015 Auchan S.P.A. ha unilateralmente risolto il contratto integrativo aziendale;
lo scorso 27 aprile l’azienda ha inoltre annunciato un piano che prevede 1.426 esuberi, pari al 12,5% del totale;
l’obiettivo dichiarato è solo di abbattere il costo del lavoro di circa 50 milioni di euro, per alleggerire bilanci gravati di scelte aziendali errate;
gli esuberi previsti sono distribuiti sull’intero territorio nazionale, con una maggiore concentrazione in Campania (ne sono previsti 320) e Sicilia (ne sono previsti 267);
il Coordinamento nazionale dei sindacati Filcams, Fisascat e Uiltucs ha indetto lo sciopero nazionale dei dipendenti dell’azienda per il prossimo 9 maggio;
l’ipermercato Auchan presso il centro commerciale “Le Rondinelle” di Roncadelle (BS) conta 300 dipendenti e nel piano sono previsti ben 52 esuberi, pari a oltre il 17,5% degli addetti, percentuale ben superiore alla media nazionale;
recentemente nella zona di Mazzano hanno chiuso diversi punti vendita della grande distribuzione, quali quelli appartenenti alle catene “Mercatone Uno” e “Media World”;
gli esuberi previsti dal piano Auchan S.P.A. andrebbero ad aggravare un situazione occupazionale critica per la provincia di Brescia, già provata dalla crisi del settore metalmeccanico, ove la grande distribuzione era rimasto uno dei pochi settori occupazionalmente dinamici, anche con esperienze di assorbimento di cassaintegrati provenienti da altri comparti -:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti e quali azioni intenda intraprendere per salvaguardare i livelli occupazionali di Auchan S.P.A. nella sede di Roncadelle e per stimolare il settore del commercio nella provincia di Brescia.

LACQUANITI, COMINELLI, GALPERTI, BAZOLI, BERLINGHIERI, GITTI