Depositata interrogazione alla Ministro dello Sviluppo Economico, in merito alla Certificazione ottenuta da Green Hill

Oggi ho depositato un’interrogazione a risposta scritta rivolta alla Ministro per lo Sviluppo economico in merito all’allevamento di cani beagle per la sperimentazione «Green Hill» di Montichiari (Brescia).
Il 23 gennaio 2015 il Tribunale di Brescia ha condannato per maltrattamenti e uccisione di animali il responsabile, il direttore e il veterinario.
La società “Gren Hill 2001 srl”, però, aveva un certificato di conformità ISO 9001:2008 rilasciato dall’azienda “Italcert srl” e valido fino all’aprile 2013, data successiva a quella dei reati contestati.
Questo certificato è stato portata dalla difesa dell’azienda come prova a discarico, durante il dibattimento.
Evidenti sono le criticità che emergono in merito al processo di certificazione: un Ente autorizzato dalle competenti autorità per la certificazione di qualità, ha attestato la qualità in presenza di pesanti violazioni della legge con risvolti penali.
Chiedo quindi alla Ministro quali azioni intenda intraprendere nei confronti della società “Italcert srl” che ancora oggi è autorizzata a rilasciare certificazioni di qualità, nonostante le palesi negligenze nella vicenda in questione. Inoltre chiedo, più in generale, come la Ministro intenda muoversi affinché altre falle non si aprano nel sistema di certificazione.
Quanto accaduto a «Green Hill» non deve ripetersi più.

on. Luigi Lacquaniti

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Ministro dello Sviluppo Economico
per sapere, premesso che:

il 23 gennaio 2015, il Tribunale di Brescia ha condannato per maltrattamenti e uccisione di animali il responsabile, il direttore e il veterinario dell’allevamento di cani beagle per la sperimentazione «Green Hill» di Montichiari (Brescia), disponendo anche una serie di sanzioni accessorie;
i reati nei confronti della società “Green Hill 2001 srl” sono stati denunciati nel giugno 2012;
nel corso del dibattimento, la difesa della società “Green Hill 2001 srl” ha prodotto il certificato emesso dall’Organismo di Certificazione – UNI Ente Italiano di Normazione -“Italcert srl” di Milano n.458SGQ00 emesso il 12 aprile 2010 e valido fino all’11 aprile 2013 con la quale attestava la conformità al Sistema di Gestione per la Qualità UNI EN ISO 9001:2008 “per i processi di produzione, allevamento e vendita di cani razza beagle (colonia Marshall Farms) a scopo scientifico e tecnologico” firmato dal prof.dr.Carlo Tribuno;
sul sito della società http://www.italcert.it si legge che “la Società è contraddistinta da serietà e competenza, grazie anche alla forte valenza tecnica dei principali Soci universitari che sono il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi di Salerno, uniti alla imprenditorialità dei soci privati Nortec S.r.l., Associazione Esperti di Sicurezza AES e Laboratori Protex S.A.”;

in considerazione delle rilevanti funzioni di certificazione svolte da Italcert Srl, con autorizzazione delle competenti Autorità italiane, si richiede come sia possibile per la “Italcert srl” certificare la conformità di un’azienda che, in ambito penale, è stata ritenuta colpevole di violazioni tali che non possono essere certo annoverate nel capitolo “qualità”;

quali azioni si intenda intraprendere nei confronti di Italcert Srl, società operante con autorizzazione delle competenti Autorità italiane;
quali azioni si intende intraprendere per evitare che possa ripetersi un caso del genere, al fine di non minare l’autorevolezza degli Organismi di Certificazione e dei Sistemi di Gestione per la Qualità, vista anche la preannunciata uscita dell’edizione 2015 di ISO 9001.

LACQUANITI, REALACCI, ALBANELLA, CHAOUKI, DALLAI, NARDUOLO, VILLECCO CALIPARI, DI MAIO, PIAZZONI, IACONO, TIDEI