Lombardia. Impugnata dal Governo la Legge regionale che limita la libertà di culto

Il Governo Renzi ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale le recenti e scellerate scelte del Consiglio Regionale lombardo sulla regolamentazione urbanistica dei luoghi di culto. Le modifiche alla L. 12 del 2005 approvate a gennaio da una Maggioranza forza-leghista accecata da furore ideologico, ledono palesemente le libertà di religione e di culto garantite dalla nostra Costituzione.
Questo intervento del Governo in difesa di uno dei diritti fondamentali dei cittadini lombardi, era stato sollecitato anche da un’interpellanza parlamentare che avevo depositato come primo firmatario insieme al collega on. Khalid Chaouki e assieme alle colleghe e ai colleghi del Partito Democratico. Non posso che essere soddisfatto.
Ancora una volta si dimostra l’insipienza politica della Maggioranza che guida la nostra Regione che si lancia in battaglie retrograde e liberticide, con la speranza di cavalcare la paura e la rabbia. In sfregio al tanto sbandierato principio federalista, Maroni ha approvato una legge anticostituzionale con il solo obiettivo di mettere il bastone tra le ruote alla Giunta Pisapia che ha intrapreso un virtuoso cammino di confronto istituzionale e inter-religioso, consapevole che solo il dialogo può sconfiggere l’estremismo.
Quella lombarda è una Giunta regionale che aspira all’indipendenza ma, non riuscendo nemmeno a garantire i diritti fondamentali tutelati sia dalla nostra Costituzione che dalle Nazioni Unite, ha costretto il Governo ad intervenire, dimostrandosi così un’amministrazione retrograda e inetta.
Brescia, 13 marzo 2015

on. Luigi Lacquaniti