Lo stato delle acque del Garda. Risposta del Governo alla mia interrogazione

Il Governo ha risposto alla prima delle mie tre interrogazioni presentate negli ultimi mesi, che si occupano del Lago di Garda e del suo territorio – la seconda riguarda lo stato del collettore, la terza i lavori per la TAV – . In questa prima interrogazione ho affrontato lo stato delle acque e la concentrazione di PCB e diossine.
Nella sua risposta il Ministro Galletti precisa che il controllo dei dati sulle problematiche affrontate nell’interrogazione, fa capo alla Regione Lombardia e alla Provincia. Pertanto i dati raccolti sono stati richiesti all’ARPA e alla Prefettura di Brescia.
Ho presentato l’interrogazione all’indomani di numerosi casi di sversamento di carburante nel bacino lacuale. Vi erano stati pure episodi di dermatite del bagnante che avevano allarmato la popolazione e indotto le autorità alla chiusura temporanea di alcune spiagge.

Il Ministro nella risposta affronta per prima cosa la concentrazione di metalli. Leggiamo che nel 2011 si è effettivamente registrata una concentrazione massima di mercurio. E già nel 2010 campioni di fauna ittica presentavano PCB fuori dai limiti. Dai successivi controlli, tuttavia, i valori parrebbero essere tornati nei limiti.

Gli episodi di sversamento di carburante verificatisi al principio dell’estate a Desenzano località Maratona, a Salò presso l’approdo, e ancora a Moniga del Garda e a Manerba del Garda, hanno avuto carattere accidentale e le conseguenze sono state circoscritte grazie all’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco, di Garda Uno, della Guardia costiera, della Polizia locale e dell’ARPA stessa. I successivi controlli effettuati dall’Asl non hanno rilevato contaminazioni a carico delle prese di approvvigionamento idrico di Desenzano, né a carico delle spiagge.

Il Ministro conclude ricordando che da quest’anno Regione Lombardia, Regione Veneto e Regione Trentino-Alto Adige hanno costituito una rete di monitoraggio, che mediante le rispettive ARPA permetterà un controllo più accurato e continuativo dello stato delle acque, grazie anche a un programma unificato di monitoraggio che sta per essere perfezionato.
Per parte mia acquisisco positivamente questa notizia e sarà mia cura verificare la realizzazione effettiva e in tempi brevi di questo programma. Ben sapendo tuttavia che lo stato delle acque del Garda potrà essere sanato solo col potenziamento del collettore. Nelle scorse settimane il Ministro ha annunciato lo stanziamento di 13milioni di euro per il nuovo collettore della sponda bresciana del Garda, il cui costo complessivo tuttavia, è bene ricordarlo, sarebbe stimato intorno a 100milioni di euro! Gli stessi dati riportati nella risposta alla presente interrogazione, se escludono da un lato la concentrazione fuori norma di metalli, eccettuati i dati del 2010 e del 2011, ipotizzano però l’esistenza di sedimenti caratterizzati da inquinamento localizzato, per quanto contenuto, e pregresso. E dunque, a mio avviso, confermano ancora una volta l’urgenza di un nuovo collettore del Lago di Garda che supporti o sostituisca quello attualmente in funzione, costruito per una popolazione stanziale che era molto inferiore a quella odierna.

on. Luigi Lacquaniti

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