L’autosospensione dei Consiglieri di minoranza di Adro

Da anni la Lega Nord alimenta la pancia del proprio elettorato urlando ogni tipo di volgarità xenofoba e fascistoide, riproponendo la vecchia, becera retorica della guerra all’extracomunitario.

Una delle derive più vergognose di questa assurda vicenda è certamente rappresentata dall’operato del ex-Sindaco Oscar Lancini e dalla sua Giunta che in 10 anni si é contraddistinto per le politiche e i provvedimenti razzisti, celando dietro la difesa delle tradizioni ogni prepotenza contro la cittadinanza.

Tra le aberranti invenzioni della Lega adrense basta ricordare l’esclusione dalla mensa scolastica per i bimbi meno abbienti, il polo scolastico pagato dalla cittadinanza ornato ovunque dal simbolo del cosiddetto “Sole delle Alpi”, che ha visto pure l’intervento sanzionatorio della Corte dei Conti, e la richiesta esosa alla cittadinanza di ben 1.000 euro per poter utilizzare la Sala civica, con l’unico obiettivo d’impedire l’attività di associazioni e movimenti.

Ogni cittadino che ama la democrazia oggi ha il dovere di sostenere la scelta delle minoranze di Adro, che si sono messi a disposizione della Comunità cercando di dialogare con l’Amministrazione, ma che sono fatti segno in continuazione d’insulti, come fu insultato anche il compianto capogruppo Breda, scomparso qualche settimana fa.

Si tratta di una battaglia di civiltà. Adro è e rimane un caso nazionale.

On. Luigi Lacquaniti
Libertà e Diritti, Socialisti europei