Il ministro Galletti annuncia lo stanziamento di 13 milioni di euro per il nuovo collettore del Lago di Garda

A luglio ho depositato un’interrogazione al Governo, affinché prendesse un serio impegno riguardo il sistema di depurazione del Lago di Garda, obsoleto e insufficiente.
Ieri il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, al convegno organizzato dall’Udc all’Acquaviva Hotel di Rivoltella, ha spiegato che sono stati messi a disposizione, attraverso il piano straordinario per la depurazione, 90 milioni di euro per tre anni alle regioni del Nord. Di questi, circa 13 milioni andranno alla Lombardia. La giunta regionale ha già approvato il testo dell’accordo di programma: non appena saranno trasmesse le schede tecniche con le indicazioni dell’intervento, i soggetti coinvolti e gli attuatori, l’importo finanziato e il cronoprogramma, si procederà alla stipula.
Tredici milioni di euro per il nuovo collettore della sponda bresciana del lago di Garda: sarebbero i primi fondi per la realizzazione del nuovo sistema di collettamento e depurazione del più grande lago d’Italia. Un’opera titanica e molto costosa (220 milioni, di cui 117 per la sponda lombarda), che fino a ieri coi finanziamenti era ancora a quota zero.
È un importante primo passo, pur ancora insufficiente. Ora saranno le Regioni, attraverso la Comunità Europea, che di fondi a disposizione ne ha, a dover completare la cifra necessaria all’ultimazione dell’importantissima opera.
È auspicabile tuttavia un ulteriore intervento da parte del Governo.
Mi auguro e vigilerò ché Regione Lombardia voglia fare tutto il necessario per valorizzare il lago più importante d’Italia, ambita meta turistica, purtroppo trascurato dalla manutenzione necessaria.

On. Luigi Lacquaniti
LeD Libertà e Diritti – Socialisti europei