La mia visita al Nido-Scuola “Clorofilla” di Milano

Spinto dall’interesse personale verso una buona e serena infanzia, ho visitato un nido – scuola davvero speciale.
Si chiama “Clorofilla” e si trova a Milano. Mi hanno accolto Giovanna, l’ideatrice, e Marzia, la coordinatrice, e con molta gentilezza mi hanno raccontato le motivazioni che hanno spinto Giovanna Ciulli ad aprire in città un luogo del genere, dove far vivere una cultura dell’infanzia che nei bambini e nelle bambine riconosca diritti, intelligenze e competenze.
Ispirandosi all’approccio educativo dei nidi e delle scuole dell’infanzia di Reggio Emilia, attraverso la consulenza di Reggio Children, nulla viene lasciato al caso: gli spazi, i giochi, la luce, il cibo sono tutti elementi studiati accuratamente e proposti con grande sapienza.
Ricavato in un ex convento, il nido – scuola Clorofilla ha a disposizione grandissimi spazi, separati da pareti trasparenti attraverso le quali i bambini possono guardare ed osservare quel che succede fuori, nelle altre classi, nello spazio comune chiamato “piazza” e nelle cucine. Il soffitto è altissimo e trasparente ed il terrazzo, che comunica con la sala in cui pranzano i bambini della scuola dell’infanzia, è costituito da aiuole in cui sono presenti arbusti e piante che assecondano i cicli della natura ed ospitano l’orto che viene coltivato dai bambini insieme all’atelierista del verde, educatrice madrelingua inglese.
I bambini e le bambine hanno moltissimi strumenti e giochi a disposizione, in modo da valorizzarne le potenzialità e le inclinazioni.
All’interno vi è anche una piccola piscina riscaldata, nella quale i bambini, dai due anni, possono incontrare l’acqua ed imparare ad avere fiducia nel proprio corpo.
In ogni aula (i bambini sono divisi secondo l’età) vi è un mini-atelier, in cui ogni bambino può sperimentare l’attività che desidera ampliare, uno spazio di lettura, e giochi che ripropongono la vita quotidiana. Nella sezione i bambini e le insegnanti esplorano, ricercano, costruiscono, e confrontano esperienze e saperi, dando così, nella quotidianità, concretezza e forma vissuta ai principi del progetto educativo.
L’alimentazione ha un ruolo centrale: il rapporto con il cibo, le verdure in primo piano, il ridotto apporto di zuccheri complessi, l’attenzione ai menù stagionali, ricchi, vari ed equilibrati nei loro aspetti nutrizionali ed anche la possibilità, data ai bambini, di cucinare nel laboratorio del gusto, danno a questo aspetto un corretto ruolo.
La cura con cui è curato ogni spazio, tutto quel verde e quella luce, quei bambini e quelle bambine giocosi e sereni, mi hanno molto colpito.
Purtroppo i costi per il mantenimento di una struttura di questo genere e l’alta professionalità del personale che la rendono davvero un’eccellenza, unica nel suo genere, non ne permettono l’accesso a famiglie poco abbienti. E questo è un cruccio anche per Giovanna, che cerca, anche attraverso laboratori e incontri aperti anche alle famiglie della città, di aprirsi a Milano.
So che in questo momento i Comuni non godono di molte risorse, ma credo che Milano debba fare uno sforzo per permettere ai bambini e alle bambine di partecipare ad una così bella ed importante esperienza.

On. Luigi Lacquaniti
Libertà e diritti – Socialisti europei