Question time sul mancato riconoscimento dello status di ufficiale e agente di Polizia giudiziaria alle guardie venatorie volontarie

Domani, 24 settembre, sarà finalmente discussa l’interrogazione da me presentata un anno fa al Ministro Alfano, in cui chiedevo come mai non venga riconosciuto alle guardie venatorie volontarie e a quelle zoofile lo status di ufficiali di polizia giudiziaria. L’interrogazione sarà discussa in question time, con diretta RAI, nel primo pomeriggio.

Fu la Legge n.157 del 1992 in materia di protezione della fauna selvatica e di prelievo venatorio, a prevedere che l’attività di controllo e di vigilanza sul territorio possa essere affidata anche alle guardie volontarie delle associazioni di protezione dell’ambiente. Indirizzo poi confermato dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione. Mi attendo pertanto che il Ministro, con cui discuterò domani il question time, ne prenda atto e confermi questo indirizzo autorevolmente confermato dalla Cassazione.

Non voglio discutere in questa sede della legittimità o meno delle pratiche venatorie. Ma è indiscutibile che occorra un attento controllo della caccia, affinché venga effettuata nel rispetto delle norme in materia. Moltissimi abusi sono scoperti e sanzionati ogni anno. In questo senso le guardie venatorie volontarie svolgono un ruolo fondamentale nel periodo di apertura della caccia, periodo in cui, purtroppo, alcuni cacciatori si dedicano a pratiche non consone al rispetto degli animali. Ricordo che nella sola Lombardia vi sono, per 30.000 cacciatori, circa 10.000 capanni fissi, in cui un “divertimento” praticato è quello del “tiro al bersaglio” sui volatili, utilizzando richiami vivi tenuti in gabbie piccolissime. Questi uccellini vengono spesso spiumati in modo da provocare la muta delle penne fuori stagione: quando le piume ricrescono, l’uccello, tenuto al buio per tutta l’estate, crede che sia primavera ed emette richiami ai propri compagni.

Mi auguro che a tutto ciò si trovi presto una soluzione, nel rispetto di ogni specie. Le guardie venatorie volontarie per poter svolgere la propria funzione in modo sereno e tranquillo hanno bisogno che venga confermato il loro status di ufficiali di polizia giudiziaria.

On. Luigi Lacquaniti
Libertà e Diritti – Socialisti europei

2 pensieri su “Question time sul mancato riconoscimento dello status di ufficiale e agente di Polizia giudiziaria alle guardie venatorie volontarie

  1. Caro Luigi, apprezzo veramente il tuo impegno per l’ambiente, mi permetto solo di precisare alcuni punti: in primis ritengo sia necessario venga confermato lo status di agenti e ufficiali di P.G. in ambito venatorio, naturalmente dopo aver effettuato un corso con esame finale. Ho potuto partecipare volontariamente come insegnate ad uno di questi corsi ed è stata un’esperienza gratificante. Naturalmente la differenza tra agente e ufficiale è necessaria al fine di mantenere determinate competenze a chi gestisce il servizio. In riferimento alla pratica sopra menzionata, siamo in un campo esterno a quello venatorio, si tratta di un reato codificato dall’art. 544 CP e quindi in danno agli animali. Ritengo che alle guardie venatorie volontarie siano date anche competenze di carattere zoofilo al fine di poter meglio tutelare tutti gli esseri senzienti. A disposizione per eventuali approfondimenti….

  2. Il Comando stazione forestale di Brescia conta 3 elementi e deve controllare una giurisdizione di 66 comuni, se non ci fossero le guardie volontarie quante violazioni sulla caccia resterebbero impunite? Forse a Brescia a tanti fa comodo avere solo 3 forestali e volontari senza qualifiche e quindi senza possibilità concrete di intervento… Ps ometto i colleghi della provinciale che per quanto si impegnino, dipendono pur sempre da un organo con un determinato indirizzo… Il Ministro Alfano con il suo intervento mi conferma esattamente cosa gli interessa. Reputo che con la sola repressione il fenomeno del bracconaggio non possa essere sconfitto, ma serve un intervento educativo sociale molto più profondo, soprattutto nella nostra provincia. Certamente se non consentiamo una vigilanza seria, senza uomini e competenze, nulla può essere realizzato….

I commenti sono chiusi.