I cacciatori si convertano al Birdwatching

E’ possibile utilizzare una doppietta per puro divertimento? Oppure rivendicando un preteso amore alla natura, vantando un rapporto privilegiato con l’ambiente?

E’ quanto accade ogni anno, e quanto sta ancora per ripetersi. Ancora una volta la Lombardia si avvia a inaugurare l’apertura della stagione venatoria, con il solito anticipo di tre settimane, che consentirà la caccia di tortora, cornacchia grigia e nera. Poi con l’avvio ufficiale, dal 21 settembre al 31 dicembre, sarà consentito cacciare anche beccaccia, allodola, fagiano, quaglia e tante altre specie ancora.

Nel 2014 è impensabile che ci siano ancora tante persone che difendono un’attività crudele, che prevede, talora, anche tecniche spietate come l’uso degli archetti e dei richiami vivi. Fortunatamente dal 2016, in Lombardia, sarà vietata la cattura di richiami vivi. Ma è l’unico elemento positivo in un panorama fosco, che vede le valli del nostro territorio infestate da congegni realizzati con rami di nocciolo, curvati a ferro di cavallo, micidiali per quei piccoli uccelli che vi si posano sopra. E anche dopo il 2016 sarà ancora consentito l’uso di richiami vivi allevati in cattività.

Nella sola Lombardia, su 30.000 cacciatori vi sono 10.000 capanni fissi, dove i cacciatori “giocano al tiro al bersaglio” contro volatili, usando spesso altri uccelli tenuti prigionieri come richiami. Questi uccellini vengono rinchiusi in gabbie piccolissime, spesso spiumati in modo da provocare la muta delle penne fuori stagione: quando le piume ricrescono, l’uccello, tenuto al buio per tutta l’estate, crede che sia primavera, ed emette richiami ai propri compagni.

Meritoria dunque l’attività delle guardie venatorie volontarie. E nelle prossime ore sarà sollecitata risposta alla mia interrogazione che giace da parecchi mesi presso il Ministro Alfano, con cui chiedo di sapere come mai il Ministero dell’Interno, nel parere inviato alla Prefettura di Brescia, non riconosca alle guardie venatorie volontarie e a quelle zoofile lo status di agenti di polizia giudiziaria, in contrasto con ripetute sentenze della Corte di Cassazione.

Nutro con sincerità e fiducia la speranza che le pratiche venatorie possano un giorno non appartenere più al nostro futuro. In questo senso mi conforta la costante e sensibile diminuzione di coloro che vi si dedicano. In aumento risultano invece gli appassionati di Birdwatching, talora anche fra coloro che un tempo si dedicavano alla caccia: il Birdwatching può essere una valida alternativa alla caccia, veramente rispettosa dell’ambiente, capace di appassionare e avviare alla riscoperta della natura e delle sue bellezze. I seguaci di Diana ci pensino!

On. Luigi Lacquaniti