Rinnovato impegno per la soluzione delle crisi aziendali

I prossimi mesi vedranno il Ministero dello Sviluppo Economico impegnato in molte vertenze: in soli tre anni i tavoli aperti sono triplicati arrivando a quota 300 e coinvolgendo ben 155.000 lavoratori italiani. Moltissime sono le situazioni di crisi aziendale che attendono una soluzione da Alcoa, a Ideal Standard, ad Ast, fino alle piccole aziende locali, alle prese con la crisi al pari delle grandi.

Il lavoro è principio fondante del nostro Ordinamento e diritto irrinunciabile di ogni individuo per coltivare le proprie ambizioni e sviluppare la propria personalità. La sua opportuna considerazione va certo conciliata con le potenzialità della produzione industriale italiana, diminuite a causa della grave crisi economica. A ogni cittadino tuttavia dovrebbe essere garantito il raggiungimento di una vita serena per sé e per la propria famiglia, attraverso un lavoro dignitoso e ben retribuito.

Manifesto la mia viva preoccupazione per questa difficile situazione che ci attende alla ripresa dell’attività parlamentare, convinto che il Governo possa e voglia indurre le Parti a una soluzione rispettosa di tutti gli interessi in campo. La mia solidarietà va ai lavoratori, e anche agli imprenditori che non si sono arresi alla logica delle dismissioni e delle delocalizzazioni, ma ugualmente sono stati colpiti dalla crisi economica.

Ho dato anche quest’anno la mia disponibilità a incontrare le Parti sociali, a cominciare dalle situazioni di crisi aziendale prossime sul territorio, come la Redaelli Tecna di Gardone Valtrompia dove il confronto fra le Parti continua senza che si veda una soluzione a breve. Sono anche disponibile a partecipare a tutti i tavoli di crisi aperti presso il Ministero dello Sviluppo Economico, come ho già fatto nei mesi scorsi in situazioni analoghe.

Sono convinto che da questa difficile situazione che sta attraversando il Paese si possa uscire con l’impegno e la buona volontà di tutti, come già avvenuto recentemente per la COBO di Leno, dove il 5 agosto è stato finalmente raggiunto un accordo per il rinnovo del Contratto aziendale, che sarà ora sottoposto alle assemblee aziendali e al referendum dei lavoratori.

On. Luigi Lacquaniti
Libertà e Diritti – Socialisti europei
Capogruppo in Commissione attività produttive, commercio, turismo