Interrogazione sul caso Stamina

Ho firmato, insieme ad altri deputati bresciani, un’interrogazione parlamentare – prima firma Galperti – riguardante il metodo cosiddetto Stamina.
Nel 2011 era stato somministrato il trattamento suddetto ad alcuni pazienti dell’Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia, successivamente sospeso.
Il Ministero della Salute ha infatti nominato un comitato scientifico sul parere del quale si baseranno gli Operatori Sanitari operanti a Brescia per decidere se riprendere o meno la somministrazione del trattamento Stamina.
Con questa interrogazione chiediamo di sapere:
1. quante volte si è riunito il Comitato Scientifico ad oggi?

2. se è stato fissato un termine entro il quale deve essere rassegnato il parere indicato in premessa?

3. se si qual’è tale termine e diversamente se non si ritiene di indicarlo?

4. se non si ritenga comunque stia passando un tempo insopportabilmente lungo per rendere all’intera comunità una decisione chiara e definitiva, impregiudicati i diritti di tutti a partire da quelli dei malati?

5. Nel caso, se non si ritenga che una indeterminatezza sotto il profilo temporale della procedura non confligga in modo evidente con quella forte richiesta di tempestività e di credibilità cui è tenuta la Pubblica Amministrazione?

Tutto ciò nell’interesse di tutti quei pazienti che attendono fiduciosi nelle Istituzioni l’esito delle indagini.

On. Luigi Lacquaniti

Un pensiero su “Interrogazione sul caso Stamina

  1. Come ho già scritto anche alla provincia tramite il dibattito pubblico aperto con il libro bianco, a mio parere il sistema non ha il diritto di stabilire quali siano le metodologie di cura erogabili o meno, deve solo prendere atto della loro esistenza, distribuire la necessaria e corretta (non condizionata o falsata) informazione e consentire ai malati (che sarebbe ora di smetterla di chiamare pazienti: pazienti devono essere i medici e gli altri operatori sanitari) di poter decidere e fruire in piena autonomia della metodologia preferita.

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